La rivendicazione dell’attentato all’Airbus 321 della compagnia russa Metrojet da parte del gruppo di militanti egiziani affiliati allo Stato islamico è “propaganda”, stando a quanto dichiarato dal presidente dell’Egitto Abdel Fattah al-Sissi in un’intervista concessa all’emittente BBC: “Vogliono nuocere alla stabilità, alla sicurezza e all’immagine del paese”.
“È ancora troppo presto per dire cosa abbia provocato il crash”, ha aggiunto il capo di Stato. Questo anche perché gli esperti dubitano che l’IS sia in possesso di missili abbastanza potenti da poter colpire un aereo a 10'000 metri di altezza.
Lunedì la compagnia proprietaria del velivolo ha dal canto suo reso noto che, stando alle prime analisi, l’incidente sarebbe stato provocato da un fattore “esterno”. Un’informazione, però, prematura, secondo il capo della federazione russa dell’aviazione Aleksandr Neradko, secondo il quale mancano prove concrete.
Intanto sono state identificate 9 delle 217 vittime che erano presenti a bordo del velivolo.
afp/mrj
Dal TG12.30:





