Si è conclusa a Ginevra la prima sessione di negoziati tra governo e opposizione siriani con le due delegazioni nella stessa stanza. Il programma della riunione è stato limitato ad un'introduzione del mediatore internazionale Lakhdar Brahimi . Un secondo round negoziale prenderà avvio nel pomeriggio, alle 16.00.
La delegazione siriana non era guidata dal ministro degli Esteri, Walid al Muallem , ma dall'ambasciatore all'ONU, Bashar al Jaafari . Assente anche il presidente della Coalizione nazionale dell'opposizione, Ahmed Jarba.
Dopo i colloqui separati della vigilia, i due gruppi diplomatici, sono giunti di buon ora al palazzo delle Nazioni Unite, entrando da due ingressi separati. Un attesissimo incontro a porte chiuse, che rappresenta una prima dall’inizio del conflitto.
Damasco parte prevenuto
Nonostante Brahimi abbia indicato che le parti hanno accettato come base di discussione il comunicato di Ginevra 1, che prevede la formazione di un Governo di transizione con pieni poteri esecutivi, il ministro dell’Informazione siriano Omran Zoabi ha ribadito il rifiuto di Damasco ad una simile soluzione. “La Siria è uno Stato con delle istituzioni”, ha detto prima delle discussioni, ”un Governo di transizione si crea dove lo Stato si sta disintegrando o di istituzioni non ne ha”.
ats/reuters/ZZ
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RG 12.30, la corrispondenza da montreux di Gabriele Fontana
RSI Info 25.01.2014, 14:02




