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"Albakr non era a rischio"

La polizia penitenziaria di Lipsia annuncia: "Il 22enne siriano era calmo, l'abbiamo visitato più volte"

  • 13.10.2016, 14:21
  • 7 maggio, 13:11
L'abitazione del siriano a Chemnitz

L'abitazione del siriano a Chemnitz

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Le autorità tedesche stanno cercando di far luce sul suicidio di Jaber Albakr, il giovane siriano arrestato per sospette attività terroristiche (pare fosse intenzionato a posizionare una bomba in un aeroporto di Berlino) che si è tolto la vita mercoledì sera in una cella del carcere di Lipsia, in Germania. Nel corso di una conferenza stampa, giovedì, le forze dell'ordine hanno ricordato: "Non presentava un rischio suicidio imminente".

Il siriano sospettato di attività terroristiche

Il siriano sospettato di attività terroristiche

  • web/polizia

Il giovane si è tolto la vita impiccandosi con la camicia. Poco prima del gesto estremo era stato giudicato come "calmo" da uno psicologo, che ha parlato con lui e che in seguito "l'ha controllato più volte ogni ora", ha sottolineato
Rolf Jakob, capo della polizia penitenziaria.

Secondo quanto riferito dall'emittente N24, invece, il 22enne avrebbe provato a togliersi la vita già nel corso della stessa giornata. Il ministro dell'interno Thomas de Maizière, ha ammesso che la morte rappresenta un "contraccolpo per le indagini", che puntano ad individuare eventuali fiancheggiatori. Nella casa dell'uomo, affittata a nome del presunto complice, la polizia aveva trovato oltre un chilogrammo di una sostanza altamente esplosiva.

AFP/px

dal TG20:

Dal TG12.30:

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