I combattenti stranieri nelle fila dell'autoproclamato Stato islamico (IS) in Siria e Iraq sono circa 30'000, ha affermato il direttore del Comitato contro il terrorismo dell'ONU (CTC), Jean-Paul Laborde, che ha pure lanciato un avvertimento sul rischio di attacchi terroristici nei loro paesi d'origine.
L'offensiva che sta mettendo sotto pressione l'IS nei due paesi mediorientali, secondo Laborde, provocherà un'ondata di rientri di questi combattenti che rischiano di portare a termine attentati in Europa e in Nordafrica.
Per prevenire questa eventualità, il direttore del CTC propone una maggiore collaborazione tra la comunità internazionale e aziende come Google, Twitter e Microsoft per una migliore sorveglianza dei potenziali terroristi su internet.
AFP/sf




