Le esalazioni tossiche prodotte dal motore, probabilmente, si sono rivelate fatali per 19 delle oltre 400 persone che a bordo di un barcone cercavano di raggiungere l'isola di Lampedusa. L'ennesima tragedia della disperazione si è consumata fra la Libia, da dove l'imbarcazione era partita, e le coste maltesi. La carretta del mare è stata avvistata da un mercantile danese, che ne ha recuperato i passeggeri: nella stiva, diciotto erano ormai cadaveri.
Tre dei superstiti versavano in gravi condizioni e uno di essi è deceduto dopo essere stato trasferito su una delle due motovedette della guardia costiera italiana che si erano recate sul posto.
Per l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, si è nel pieno di un vero e proprio esodo: fra venerdì e sabato gli arrivi sono stati 5'200, mentre molti altri non ce l'hanno fatta. Sessanta persone sono disperse al largo della Libia, mentre di 240 eritrei, in viaggio dal 27 giugno secondo i loro famigliari, non si è più saputo niente.
pon/ATS




