La Turchia ha reagito subito alle parole del Papa, il quale nel giorno della Pasqua ortodossa ha dichiarato che i massacri di inizio secolo dei cristiani armeni furono un "genocidio". Il nunzio apostolico del Vaticano è stato convocato per protesta dal Ministero degli esteri di Ankara, che secondo fonti ufficiali ha comunicato tutto il suo disappunto per le affermazioni del Pontefice, "lontane dalla realtà storica" e che hanno "intaccato la fiducia fra le parti". La Turchia ha pure richiamato in patria per consultazioni il proprio rappresentante presso la Santa Sede.
Le autorità, sebbene il presidente Erdogan abbia intrapreso alcune azioni per riaprire quella pagina di storia, non riconoscono gli eventi degli anni di inizio secolo come genocidio, riferendosi genericamente a una "guerra civile".
A ridosso dell'anniversario per il centesimo anno dai massacri, che si celebra il 24 aprile, il Pontefice ha preso posizione su un tema molto dibattuto e che causa una certa tensione tra Unione Europea e Turchia.
Reuters/px
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