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Argentina, ragazza ridotta in schiavitù

La famiglia adottiva l’aveva rinchiusa per vari anni in un garage. Ritrovata dalle autorità, pesava 20 chili e segni di soprusi e ritardo mentale

  • 17.04.2014, 17:51
  • 4 maggio, 13:13
Uno scorcio del quartiere Villa Lugano a Buenos Aires

Uno scorcio del quartiere Villa Lugano a Buenos Aires

  • reuters

Le autorità argentine hanno reso noto mercoledì il caso di una 15enne che ha vissuto più della metà della vita rinchiusa nel garage della famiglia a cui era stata affidata. La giovane era reclusa in condizioni inumane, tanto che quando è stata ritrovata pesava solo 20 chili e presentava evidenti segni di violenze e ritardo mentale.

Il fatto è venuto alla luce nel novembre scorso, ma è stato reso noto solo ora poiché un tribunale ha negato la libertà condizionale a uno dei suoi genitori adottivi, ora in carcere con la moglie e accusato di sequestro, riduzione in schiavitù e lesioni gravi.

Secondo la ricostruzione fatta dalla stampa locale, nel 2001 la madre della ragazza - una donna in estrema povertà con sette figli - l'ha affidata a una coppia che viveva nel quartiere di Villa Lugano, a Buenos Aires. Le famiglie sono rimaste in contatto fino al 2005 e nessuno si è più interessato al caso finché una sorella della giovane, diventata maggiorenne, lo ha denunciato alle autorità giudiziarie.

Red. MM/ATS/AFP

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