Le autorità argentine hanno reso noto mercoledì il caso di una 15enne che ha vissuto più della metà della vita rinchiusa nel garage della famiglia a cui era stata affidata. La giovane era reclusa in condizioni inumane, tanto che quando è stata ritrovata pesava solo 20 chili e presentava evidenti segni di violenze e ritardo mentale.
Il fatto è venuto alla luce nel novembre scorso, ma è stato reso noto solo ora poiché un tribunale ha negato la libertà condizionale a uno dei suoi genitori adottivi, ora in carcere con la moglie e accusato di sequestro, riduzione in schiavitù e lesioni gravi.
Secondo la ricostruzione fatta dalla stampa locale, nel 2001 la madre della ragazza - una donna in estrema povertà con sette figli - l'ha affidata a una coppia che viveva nel quartiere di Villa Lugano, a Buenos Aires. Le famiglie sono rimaste in contatto fino al 2005 e nessuno si è più interessato al caso finché una sorella della giovane, diventata maggiorenne, lo ha denunciato alle autorità giudiziarie.
Red. MM/ATS/AFP





