Nel 99esimo anniversario dell’inizio dei massacri degli armeni in Turchia perpetrato durante l’ultimo periodo dell’Impero Ottomano, il presidente armeno Serzh Sargsyan ha accusato Ankara di continuare a negare “in modo assoluto” il genocidio costato la vita a circa 1,5 milioni di suoi compatrioti.
"La negazione di un crimine ne costituisce il prolungamento"
In un messaggio diffuso dalla presidenza armena, Sargsyan ha sottolineato di “non considerare la società turca come il nostro nemico. Siamo però convinti che la negazione di un crimine ne costituisca il prolungamento. Solo il riconoscimento e la condanna possono prevenirne la ripetizione in futuro”.
Questo intervento arriva dopo che mercoledì il premier turco Erdogan ha espresso per la prima volta le “condoglianze” del suo paese agli eredi degli armeni deportati e massacrati durante la Prima Guerra mondiale.
Turchia e Armenia non hanno relazioni diplomatiche ufficiali e il confine fra i due Stati è chiuso.
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