Si allungano ulteriormente i tempi per l'eliminazione dell'arsenale di armi chimiche siriane. Il regime del presidente Bashar al Assad, che grazie ad un accordo in materia aveva sventato un attacco americano nel settembre scorso, ha proposto la nuova data del 27 aprile per concludere il trasporto all'estero delle 1300 tonnellate di materiale da distruggere, rispetto ad una scadenza fissata originariamente al 5 febbraio.
Un ritardo notevole, dunque - che Damasco giustifica con le minacce al trasporto a causa dei combattimenti in corso - sul tabellino di marcia stabilito dal piano dell'Onu dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche nel novembre scorso. Le proteste di Usa e Ue, insieme con le sollecitazioni a fare più in fretta, non si sono fatte attendere.
Red. MM/ANSA/ATS






