Asia Bibi, la pachistana di fede cristiana condannata a morte nel 2010 per blasfemia e poi assolta, ha lasciato il Pakistan e, secondo quanto dichiarato dal suo avvocato, si è ricongiunta con la sua famiglia in Canada.
La Corte suprema aveva decretato lo scorso ottobre l’assoluzione della 48enne, ribaltando la precedente condanna e ponendo fine a una lunga saga giudiziaria che ha visto la donna passare 8 anni nel braccio della morte. La decisione aveva scatenato l’ira degli islamisti più radicali spingendoli a scendere a migliaia in piazza per chiedere l’uccisione della donna.
Il suo caso era diventato emblematico di una deriva nella legislazione del paese, in cui il reato di blasfemia viene spesso strumentalizzato, secondo i suoi detrattori, per regolare conflitti personali tramite false accuse.




