Le richieste d'asilo di cittadini serbi in futuro saranno evase più rapidamente. È quando intende fare l'Ufficio federale della migrazione (UFM), dato che le chances di queste persone di ottenere l'asilo sono praticamente nulle. Ad affermarlo è lo stesso direttore Mario Gattiker in un’intervista al Sonntagsblick.
Soprattutto cittadini rom
La maggioranza delle richieste d'asilo serbe in Svizzera sono depositate da cittadini rom, indicano le statistiche sull'asilo. Tra gennaio e giugno, 965 persone provenienti dalla Serbia hanno depositato una domanda, un numero circa tre volte superiore di
quello fatto registrare nello stesso periodo dello scorso anno.
La ricetta di Gattiker
Per risolvere il problema, Gattiker propone di vietare l'ingresso in Svizzera per alcune categorie di persone. Il direttore dell'UFM fa l'esempio di coloro che possono venire nella Confederazione senza bisogno di un visto, che hanno depositato una domanda d'asilo abusiva e che hanno beneficiato dell'aiuto sociale. Questo divieto
d'ingresso sarebbe valido anche negli altri Stati Schengen.
Procedure accelerate anche per i nordafricani
L'UFM punta sulle procedure accelerate anche per quel che concerne le richieste provenienti da cittadini nordafricani. «Dall'inizio dell'anno abbiamo fatto progressi considerevoli», ha spiegato Gattiker. Nell'ultimo trimestre, il numero di domande evase
è cresciuto del 35% e quello delle persone espulse del 43%. Nel contempo la durata media delle procedure è calata da 225 a 172 giorni.
L'ufficio considera inoltre prioritario occuparsi delle persone «recalcitranti» e «delinquenti». Alcuni nordafricani fuggiti dal loro paese dopo la «primavera araba» fanno parte di questa categoria di persone.





