Bashar al Assad ha per la prima volta ipotizzato esplicitamente l'abbandono del potere. "Se lasciare il mio posto è la soluzione, non esiterò a farlo", ha detto il presidente siriano in un'intervista concessa a un'emittente iraniana.
Il capo dello Stato ha poi affermato che se la coalizione formata con Mosca, Teheran e Baghdad dovesse fallire la sua missione, l'intera regione rischierà la distruzione ad opera delle organizzazioni fondamentaliste. "Non ci può essere soluzione politica finché ci saranno paesi che sostengono il terrorismo", ha dichiarato.
L'autocrate ha successivamente attaccato l'alleanza a guida statunitense. "Dopo più di un anno di operazioni militari non vedo risultati, anzi gli estremisti pullulano". E quindi, più in generale, un'altra bordata all'"Occidente", che "con una mano spara ai rifugiati e con l'altra dà loro da mangiare".
ANSA/dg




