Il tempo stringe e le casse greche sono sempre più vuote, al punto da obbligare Atene a imporre agli enti locali il versamento automatico di contanti alla Banca centrale. Unico corollario positivo, l'intensificarsi delle trattative con Bruxelles in vista dell'Eurogruppo di venerdì, anche se finora sul tavolo non c'è niente di concreto. La Banca centrale europea ha ribadito la sua convinzione sull'impossibilità di una “Grexit”, nemmeno in caso di default.
La Grecia deve rimborsare quasi un miliardo di euro al Fondo monetario internazionale il 12 maggio, appuntamento chiave che sarà preceduto da due Eurogruppi. Il primo, informale, fissato a Riga questo venerdì, e un secondo, formale a Bruxelles, la vigilia stessa della scadenza del pagamento.
Atene intanto continua a giocare la sua partita su più scacchiere. Mentre il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ha incontrato a New York l'avvocato esperto di ristrutturazione del debito Lee Buchheit, il premier Alexis Tsipras vedrà martedì ad Atene l'amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller.
Red.MM/ATS/Swing




