Winnetou, il capotribù creato dallo scrittore Karl May, deve affrontare una pesante accusa. I nuovi libri che lo ritraggono come protagonista sarebbero razzisti. Insinuazioni che hanno spinto la casa editrice tedesca Ravensburger a ritirare i libri e il gruppo radiotelevisivo ARD a cancellare, con effetto immediato, dal suo palinsesto tutti i film sul personaggio.
Una questione che riapre il dibattito sull’appropriazione culturale. Secondo il professore di storia del mondo moderno del Politecnico di Zurigo, Harald Fischer-Tiné, il dibattito sui moderni problemi di razzismo colpiscono particolarmente paesi come la Svizzera. E questo perché non hanno mai dovuto affrontare un passato colonialista e imperialista.
Simboli e razzismo
SEIDISERA 26.08.2022, 20:43
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"Da un lato è senza dubbio positivo che questi problemi, di cui noi storici ci occupiamo già da decenni, pian piano raggiungano un pubblico più ampio. Dall'altro, il grado di eccitazione e l'emotività che caratterizzano il dibattito sono sì comprensibili in molti casi, ma non aiutano necessariamente ad avanzare nella discussione".
I divieti e i tabù, prosegue Harald Fisher-Tiné, sarebbero controproducenti perché essi originerebbero nella popolazione la sensazione di venire controllati ed educati, esasperando il dibattito generale alla base.
In futuro, la discussione sull’appropriamento culturale dovrà essere assicurata, ma vietare di affrontare un tema o rendere una storia invisibile, secondo il professore del politecnico, non avrà nessuna utilità.





