Quattro persone sono morte, tra cui vi sarebbero due ragazzi di 16 e 17 anni, e altre 350 sono rimaste ferite a seguito delle esplosioni di venerdì pomeriggio al raduno del partito filo-curdo HDP a Diyarbakir, nel sud-est della Turchia a due giorni dalle elezioni.
Negli ospedali della città decine di persone stanno donando il sangue. Secondo alcuni testimoni, la prima esplosione sarebbe avvenuta in un cestino della spazzatura, la seconda in una centralina elettrica poco distante. Il ministro dell'Energia Taner Yildiz ha escluso l'esplosione accidentale.
Diyarbakir, venerdì 5 giugno
Immediata la reazione dei manifestanti che attribuiscono a Erdogan la responsabilità di quanto accaduto. "Non dobbiamo cedere alle provocazioni e cadere nella trappola'' avrebbe dichiarato il leader politico del partito in comizio subito dopo l'evento, secondo alcune fonti.
ATS/SP/px
Dal Tg12.30
RG delle 12.30 del 06/06/2015; le considerazioni da Ankara di Filippo Cicciù




