L'associazione mantello dei lavoratori svizzeri Travail.Suisse chiede per i suoi circa 170'000 affiliati aumenti salariali compresi tra l'1 e il 2%, percentuali che varieranno in base ai settori in cui sono attivi.
In una conferenza stampa oggi a Berna la responsabile della politica economica della federazione sindacale Susanne Blank ha dichiarato che il rincaro negativo atteso per il 2012, pari al -0,4%, non esonera i datori di lavoro dall'attribuire incrementi regolari degli stipendi. Ad eccezione dell'industria delle macchine e del turismo, che ancora soffrono sotto gli effetti dell'apprezzamento del franco, le imprese elvetiche godono infatti di un'ottima salute. L'aumento dei premi per la cassa malattia riduce inoltre nuovamente il potere d'acquisto dei lavoratori, che negli ultimi tempi, caratterizzati da grande incertezza, hanno dimostrato un impegno enorme.
Le richieste più ambiziose a Posta e AutoPostale
Il sindacato transfair rivolge le sue richieste più ambiziose alla Posta e alla AutoPostale SA, ossia un 2,5% in più circa, di cui un +1,4% per l'aumento dei contributi di risparmio della cassa pensione. Per i dipendenti dell'Amministrazione federale auspica invece un rialzo dell'1% circa, mentre per quelli delle FFS non chiede alcun aumento, come concordato in occasione degli accordi salariali 2012.
Syna: "disparità salariale è incostituzionale"
Il sindacato Syna esige dal canto suo un rialzo dei salari reali mediamente del 2%, auspicando nel contempo che le remunerazioni più basse vengano alzate di almeno 100 franchi. Il sindacato prende inoltre di mira la "disparità salariale incostituzionale", chiedendo ai datori di lavoro di versare gli stessi stipendi sia agli uomini che alle donne.
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La corrispondenza di Fabio Storni
RSI Info 02.08.2012, 14:10
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