Il Tribunale regionale di Berna ha condannato a 12 anni e 9 mesi di carcere il sedicente "guaritore", riconosciuto colpevole di lesioni gravi, per aver inoculato intenzionalmente il virus dell'AIDS ad almeno 16 persone.
Il procuratore pubblico aveva chiesto una pena detentiva di 15 anni mentre per i difensori, favorevoli alla sua assoluzione, vi erano "troppi dubbi" per emettere una sanzione.
Minacce agli agenti
Il processo, apertosi il 6 marzo, ha subìto un colpo di scena il 14 marzo: dopo che l'imputato non si era presentato in aula, il giudice ha ordinato alla polizia di prelevarlo a casa. Quando gli agenti sono arrivati, l'uomo li ha accolti brandendo un coltello ed una spada da samurai. Si è in seguito barricato in casa, minacciando di sparare dalla finestra. Dopo un assedio di 24 ore gli agenti lo hanno potuto arrestare.
Caso emerso nel 2004
Nonostante il caso sia stato reso noto solo nel 2010, era già emerso nel 2004, quando un paziente dell'Inselspital aveva espresso forti sospetti che l'origine della sua infezione da HIV fosse da cercare in un trattamento di agopuntura fattogli dal "guaritore". Poco dopo due persone avevano raccontato una storia analoga.
Dopo un'indagine sistematica su altri casi poco chiari, l'ospedale ha consigliato alle vittime di sporgere denuncia. Questo ha portato all'apertura di un'inchiesta nel 2005.
L'uomo è sempre rimasto in libertà
Ad eccezione di 72 giorni di detenzione preventiva, il "guaritore" è sempre rimasto a piede libero, continuando a fare pubblicità per la sua scuola di musica. Questo fatto è stato crtiticato a più riprese da stampa e opinione pubblica.
La maggior parte delle sue vittime erano proprio allievi che, oltre a seguire i suoi corsi di musica, si affidavano anche alle sue cure "alternative". L'uomo, che non è sieropositivo, con diversi pretesti sarebbe riuscito a pungerle e a contaminarle con sangue infetto.
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RG 12.30 Il servizio di Roberto Chiesa
RSI Info 22.03.2013, 13:36







