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CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE

Borse a picco, petrolio e gas alle stelle

Droni contro l’ambasciata USA in Arabia Saudita, Trump promette una risposta - Ancora esplosioni nella notte a Teheran - Israele manda nuove truppe in Libano

  • Oggi, 05:45
  • 13 minuti fa
In quattro giorni quasi 800 morti in Iran

In quattro giorni quasi 800 morti in Iran

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Di: Redazione RSI Info 
  • Droni colpiscono l’ambasciata americana a Riad: Trump promette che gli Stati Uniti risponderanno presto all’attacco

  • Washington minaccia: i colpi più duri all’Iran devono ancora arrivare

  • Ancora bombardamenti nella notte a Teheran: gli USA sostengono di aver distrutto i centri di comando dei Pasdaran

  • Nuovo bilancio dei morti in Iran: sono quasi 800

  • Libano: dopo la ripresa delle ostilità con Hezbollah, Israele ordina l’evacuazione di decine di località e manda rinforzi

  • La crisi del Golfo mette pressione sui prezzi dell’energia, con petrolio e gas alle stelle

  • Borse in picchiata: per il secondo giorno di fila perdono tutte almeno il 2%

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03:16

Attacco all'Iran: la guerra si allarga pericolosamente

Telegiornale 02.03.2026, 20:00

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9 minuti fa

Khamenei ucciso dopo che gli israeliani hanno hackerato videocamere del traffico

Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran, è stata uccisa dopo che spie israeliane hanno hackerato le telecamere del traffico a Teheran. Le telecamere erano una delle molteplici fonti di intelligence che hanno contribuito a confermare la posizione dell’ayatollah sabato mattina.

La CIA ha rifiutato di commentare, ma secondo quanto riferito da altre fonti Israele è riuscito a bloccare “una dozzina circa” di ripetitori di telefonia mobile nelle vicinanze per impedire alle guardie del corpo di Khamenei di ricevere possibili avvertimenti.

La decisione di colpire il leader è stata presa all’inizio delle ostilità, hanno riferito le fonti, prima che potesse trovare rifugio in un bunker a prova di bomba.

12 minuti fa

Iraniani negano di aver bombardato un porto dell'Oman

Le autorità iraniane hanno reso noto martedì pomeriggio di non aver mai compiuto attacchi contro il territorio dell’Oman, negando ogni responsabilità per il bombardamento avvenuto contro un porto omanita nelle scorse ore.

17 minuti fa

Trump: "Iran voleva negoziare ma ho detto che era troppo tardi"

Il presidente Donald Trump ha dichiarato martedì che Teheran voleva avviare un dialogo, ma che era troppo tardi, mentre gli Stati Uniti proseguivano la loro operazione militare contro l’Iran.

“La loro difesa aerea, la loro aeronautica, la loro marina e la loro leadership non esistono più. Volevano parlare. Io ho detto: ‘Troppo tardi!’”, ha scritto Trump in un post su Truth Social commentando un editoriale.

34 minuti fa

Teheran invita il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad agire per fermare la guerra

L’Iran ha invitato martedì il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad agire per fermare la guerra che oppone la Repubblica islamica agli Stati Uniti e a Israele.

“Se lo desidera” il Consiglio di sicurezza “può agire” e ha “un dovere” in tal senso, ha dichiarato in un punto stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaï. “Non vi è alcun ostacolo alla sua azione, se non la sua stessa volontà”, ha aggiunto.

55 minuti fa

L'importanza della base militare britannica di Akrotini a Cipro

L’attacco con droni iraniani contro la base militare britannica di Akrotîri a Cipro, lunedì, ha riacceso i riflettori sull’importanza strategica dell’isola e della vicina Grecia. Atene fra l’altro ha ribadito il sostegno alle autorità locali e il ministro della Difesa ellenico si è recato in giornata a Cipro.

01:59

RG 12.30 del 03.03.2026 La corrispondenza di Elena Kaniadakis

RSI Info 03.03.2026, 13:02

Un'ora fa

Londra dubita ancora sull'invio di una nave da guerra a Cipro

Il Regno Unito non ha ancora deciso se inviare una nave da guerra per difendere la base della Royal Air Force di Akrotiri, a Cipro. Lo ha riferito martedì una fonte vicina alla questione, dopo che il quotidiano Times aveva scritto che i ministri avevano discusso di un possibile dispiegamento.

Un attacco con un drone di fabbricazione iraniana ha colpito una pista della base di Akrotiri nelle prime ore di lunedì. Londra ha affermato che asset del Regno Unito sono stati presi di mira dall’Iran.

Il Times, citando tre fonti, ha riferito che il ministro della Difesa John Healey aveva in programma una riunione martedì con alti ufficiali, durante la quale è stata discussa la possibilità di inviare la HMS Duncan nella regione.

Il Ministero della Difesa non ha risposto a una richiesta di commenti sull’articolo. E sempre oggi, martedì, l’agenzia cipriota CNA ha riferito che la Francia prevede di inviare sistemi antimissile e antidrone a Cipro.

Un'ora fa

A metà giornata le borse aumentano le perdite

Continuano a precipitare gli indici delle principali borse mondiali. A metà giornata di contrattazioni in Europa lo Swiss Market Index di Zurigo perde circa il 3%, Parigi il 2,78%, Francoforte il 3,7%, Londra il 2,8% e Milano il 4,33%. In Asia Seul ha chiuso in flessione di oltre 7 punti, Tokyo e Shenzhen di 3 punti.

Parallelamente crescono le quotazioni di petrolio e gas. Il greggio Brent ha toccato gli 83,66 dollari al barile (+7,62%) e il WTI statunitense 76,66. Conseguenza dello stop alla produzione in Qatar, il gas il contratto a termine TTF olandese, valore di referenza in Europa, si invola del 38,96% a 61,84 euro.

01:27

RG 12.30 del 03.03.2026 Il servizio di Marzio Minoli

RSI Info 03.03.2026, 12:53

Un'ora fa

Israele: "colpito il quartier generale degli ayatollah"

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane Effi Defrin ha dichiarato che l’aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah a Teheran. Nell’ambito dell’operazione sono stati colpiti durante la notte gli edifici governativi per la sicurezza nel cuore di Teheran.

Il portavoce ha riferito che anche “il centro di comunicazione e propaganda del regime è stato distrutto. L’Autorità per la radiodiffusione iraniana che invoca da anni la distruzione di Israele”. Durante l’attacco, ha aggiunto, circa 100 caccia dell’aeronautica hanno colpito sganciando circa 250 bombe.

Un'ora fa

Teheran avverte l'Europa

In una dichiarazione rilasciata oggi, il Ministero degli esteri iraniano ha avvertito i Paesi europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili “azioni difensive” contro i missili iraniani sulle proprie basi nei Paesi del Golfo, il portavoce del ministero degli esteri Esmail Baghaei ha dichiarato che “l’Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori”.

2 ore fa

Attacchi iraniani: "preso di mira l'aeroporto di Doha"

L’esercito iraniano ha dichiarato oggi di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. “Anche la base aerea di al-Udeid in Qatar è stata presa di mira”, si legge in una nota dell’esercito, citata dall’IRNA. In mattinata sono state udite delle esplosioni nelle capitali del Qatar, Doha, e del Bahrein, Manama, secondo quanto riferito da giornalisti dell’AFP.

Il Ministero della difesa qatariota in una nota ha dichiarato soltanto che nelle prime ore di stamattina l’esercito è stato in grado di “intercettare e neutralizzare due missili balistici che hanno preso di mira diverse aree del Paese”. Doha denuncia anche un tentativo fallito di colpire l’aeroporto internazionale Hamad, dove 8’000 passeggeri internazionali in transito sono bloccati.

Il portavoce del Ministero della difesa saudita, il maggiore generale Turki al-Malki, ha reso invece noto su X che “otto droni sono stati intercettati e distrutti nei pressi delle città di Riad e Al-Kharj”. Intanto le autorità degli Emirati Arabi Uniti sono intervenute e hanno spento un incendio scoppiato nella zona dell’industria petrolifera di Fujairah, ha dichiarato l’ufficio stampa dell’emirato. L’incendio è stato causato dai detriti provocati dall’intercettazione di un drone. Mentre in Oman il porto di Duqm è stato preso di mira da diversi droni, uno dei quali ha colpito un serbatoio di carburante. Secondo quanto riportato, un lavoratore era rimasto ferito.

2 ore fa

Attacco a una scuola in Iran, l'ONU chiede un'inchiesta

L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha chiesto alle “forze responsabili dell’attacco a una scuola femminile” in Iran, che ha causato secondo l’ultimo bilancio 165 morti, di indagare sull’accaduto in modo imparziale e condividere le informazioni al riguardo. L’edificio della scuola si trova a circa 60 metri da una base militare iraniana e ne faceva parte in passato (molti anni fa). Gli Stati Uniti hanno negato di averlo preso intenzionalmente di mira.

2 ore fa

Gigante tedesco del turismo inizia a rimpatriare turisti bloccati in Medio Oriente

Il gigante tedesco dei viaggi TUI inizierà a rimpatriare dall’aeroporto di Dubai dei turisti tra i suoi 5’000 clienti in crociera attualmente in Medio Oriente, dove lo spazio aereo di diversi Paesi è stato chiuso in seguito ai bombardamenti israelo‑americani in Iran, ha annunciato martedì il gruppo.

“Il rimpatrio è una nostra responsabilità, che prendiamo molto sul serio”, ha dichiarato in un’intervista alla rete televisiva ZDF Sebastian Ebel, presidente del comitato direttivo di TUI, precisando che il primo volo doveva partire oggi, martedì, da Dubai, dove i clienti erano accompagnati in autobus.

L’azienda è in contatto con le compagnie aeree partner a Dubai, Abu Dhabi e in Qatar e dispone di una “grande flotta propria” che potrà utilizzare per rimpatriare i clienti non appena avrà “i necessari diritti di traffico”, ha affermato Ebel.

“Tutto è organizzato”, ha assicurato, ma “quando hai 5’000 clienti sulle navi e un aereo ha solo 200 posti, ci vuole tempo”. Secondo l’Associazione tedesca degli armatori (VDR), circa trentamila turisti tedeschi sono complessivamente bloccati in Medio Oriente.

Due navi da crociera appartenenti a TUI sono attualmente nella regione, una nel porto di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e l’altra nel porto di Doha, in Qatar. Secondo VDR, queste navi trasportano complessivamente “circa 7’000 persone a bordo”, tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Oggi, 11:12

ONU, per la guerra sfollate finora almeno 30'000 persone in Libano

La guerra in Medio Oriente ha sfollato finora almeno 30’000 persone in Libano, hanno indicato martedì le Nazioni Unite.

“Importanti movimenti di popolazione sono segnalati in alcune parti del sud del Libano, nella Valle della Bekaa (a est) e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di sfollamento agli abitanti di più di cinquantatré villaggi libanesi e condotto intensi bombardamenti” in queste “tre regioni”, ha dichiarato in un punto stampa a Ginevra un portavoce dell’Agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR).

“Lunedì, secondo stime prudenziali, quasi trentamila persone erano state accolte e registrate in rifugi collettivi. Molte altre hanno dormito in auto, ai bordi delle strade”, ha aggiunto.

Oggi, 11:10

AIEA: "Danni" a Natanz, ma senza radiazioni

L’impianto di arricchimento iraniano di Natanz ha subito “danni” negli attacchi di Israele e Stati Uniti, ma non ci sono conseguenze dal profilo delle radiazioni, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia atomica.

Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano che un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti. Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli.

Il danno all’impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi americani allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando il sito venne colpito con munizioni anti-bunker e missili da crociera.

Oggi, 11:04

Israele "prende il controllo" di nuove posizioni in Libano

Il ministro israeliano della Difesa ha annunciato martedì di avere autorizzato l’esercito a “prendere il controllo” di nuove posizioni in Libano, dove Israele conduce una campagna di bombardamenti contro il movimento filo‑iraniano Hezbollah in parallelo alla guerra contro l’Iran.

“Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l’esercito israeliano ad avanzare e a prendere il controllo di ulteriori posizioni strategiche in Libano, al fine di impedire attacchi contro le località israeliane di frontiera”, ha dichiarato il ministro, Israel Katz.

L’esercito libanese ha da parte sua ritirato soldati da diverse posizioni nel sud del Libano, vicino al confine con Israele, in seguito all’“escalation” dell’esercito israeliano, ha riferito all’AFP una fonte militare in Libano.

Oggi, 10:55

Iran attacca campo combattenti curdi nel nord del Paese

Attacchi con droni attribuiti all’Iran hanno colpito martedì un campo di combattenti curdi iraniani e delle loro famiglie nel nord dell’Iraq, secondo un responsabile locale e un gruppo di opposizione in esilio.

La regione del Kurdistan iracheno – situata nelle montagne del nord del Paese, vicino al confine iraniano – serve da lungo tempo da rifugio a diverse fazioni armate dell’opposizione curda iraniana, regolarmente prese di mira da attacchi iraniani.

“Tre droni iraniani hanno preso di mira il campo di Azadi, che dipende dall’opposizione curda iraniana”, ha dichiarato all’AFP Tareq al‑Haidari, responsabile della zona. Un drone ha colpito l’ospedale del campo, ferendo una persona, ha aggiunto.

Oggi, 10:23

Caccia francesi a difesa delle basi in Medio Oriente

I caccia francesi Rafale posizionati negli Emirati Arabi Uniti hanno condotto “operazioni di messa in sicurezza dello spazio aereo” intorno alle basi francesi in Medio Oriente: è quanto dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervistato ai microfoni di BFMTV.

Ricordando che la Francia dispone di una base navale e di una base aerea ad al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti, Barrot ha evocato l’intervento dell’aeronautica militare francese nel fine settimana per neutralizzare i droni iraniani.

“Questi Rafale e i loro piloti - puntualizza il capo della diplomazia di Parigi - sono schierati per garantire la sicurezza delle nostre strutture. (...) Hanno condotto le loro operazioni di sicurezza dello spazio aereo sulle nostre basi”.

Oggi, 10:04

Secondo Teheran i morti causati dagli attacchi di USA e Israele sono 787

Le autorità iraniane hanno reso noto martedì mattina che il bilancio delle vittime degli attacchi statunitensi e israeliani degli ultimi quattro giorni è salito a 787. I media statali hanno citato la Mezzaluna Rossa locale come fonte.

Oggi, 09:50

Borse europee aprono ancora in calo e Zurigo non fa eccezione

Le Borse europee hanno aperto di nuovo in calo martedì, sotto pressione per l’impennata dei prezzi dell’energia, in particolare del gas naturale liquefatto, al quarto giorno della guerra israelo‑americana contro l’Iran.

Nelle prime contrattazioni della mattinata la Borsa di Parigi perdeva l’1,47%, Francoforte l’1,91%, Londra l’1,21% e Milano il 2,14%.

La Borsa svizzera non fa meglio e martedì mattina ha ripreso la strada del ribasso già imboccata 24 ore prima. Oltre alle preoccupazioni legate alla situazione attorno al Golfo Persico gli investitori dovevano fare i conti con una sfilza di risultati aziendali. Alle 9.10 ora svizzera lo Swiss Market Index (SMI) cedeva l’1,48%, a 13’629,64 punti.

Oggi, 09:41

Il prezzo del gas si impenna di nuovo in Europa

Il prezzo del gas europeo torna a impennarsi martedì, spinto dal conflitto in corso in Medio Oriente che ha provocato la chiusura dello Stretto di Hormuz e lo stop della produzione di gas naturale liquefatto da parte della compagnia energetica pubblica del Qatar, la QatarEnergy.

Verso le 9.20 ora svizzera, il contratto a termine TTF olandese, considerato il riferimento europeo, saliva di oltre il 23%, dopo avere già guadagnato più del 33%, a 59,445 euro al megawattora, un livello che non si vedeva da febbraio 2023, sulla scia dell’impennata dei prezzi legata alla guerra in Ucraina.

Oggi, 09:37

Droni iraniani attaccano un porto in Oman e colpiscono serbatoi di carburante

Droni hanno preso di mira martedì un porto in Oman, colpendo un serbatoio di carburante, ha riferito un media statale, mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi contro Paesi del Golfo in risposta ai raid israelo‑americani.

“Serbatoi di carburante al porto commerciale di Duqm sono stati presi di mira da un certo numero di droni”, e un serbatoio è stato colpito, ha indicato l’agenzia di stampa omanita citando una fonte della sicurezza. “I danni risultanti sono stati contenuti” e non si registrano vittime, secondo l’agenzia.

Questo porto aveva già subito un attacco con droni domenica, che aveva ferito un lavoratore, mentre una persona è stata uccisa lunedì nell’attacco a una petroliera al largo della capitale Muscat.

Oggi, 09:18

Soldati israeliani dispiegati in vari punti del Libano meridionale

L’esercito israeliano ha affermato martedì che i suoi soldati erano dispiegati in “diversi punti” nel sud del Libano, parallelamente alla campagna di bombardamenti avviata il giorno precedente contro Hezbollah.

“Non si tratta di un’operazione terrestre. È una misura tattica (…) destinata a garantire la sicurezza della nostra popolazione”, ha dichiarato ai giornalisti della stampa estera il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell’esercito.

“Abbiamo posizionato soldati nella zona di frontiera in punti supplementari per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli”, ha aggiunto il portavoce. Va rilevato che l’esercito israeliano mantiene soldati in cinque posizioni che considera strategiche in territorio libanese dal cessate il fuoco del novembre 2024.

Oggi, 09:13

Ambasciate americane a Riad e Kuwait City chiuse con effetto immediato

L’ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha chiuso e confermato martedì di avere subito un attacco, dopo l’annuncio del ministero saudita della Difesa di “un incendio limitato” in seguito a un attacco con due droni.

Interrogato su un’eventuale risposta, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato: “Lo scoprirete presto”. L’ambasciata ha annunciato una chiusura temporanea.

L’ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait ha a sua volta annunciato la chiusura “fino a nuovo ordine”, “a causa delle persistenti tensioni regionali”. Lunedì un giornalista dell’AFP aveva visto del fumo levarsi dall’ambasciata dopo attacchi iraniani.

Il Dipartimento di Stato statunitense ha ordinato la partenza di tutto il personale di-plomatico “non urgente” da Iraq, Giordania e Bahrein.

Oggi, 08:32

La Cina fa pressioni sull'Iran per lasciare aperto lo Stretto di Hormuz

Secondo Bloomberg la Cina sta facendo pressione sull’Iran affinché mantenga aperto lo Stretto di Hormuz e impedisca attacchi alle spedizioni di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL).

Pechino dipende in modo significativo dalle risorse energetiche dei Paesi del Golfo, in particolare dal gas del Qatar.

Dopo che gli attacchi regionali hanno interrotto i movimenti delle petroliere e il Qatar ha temporaneamente interrotto la produzione di GNL, i funzionari cinesi hanno esortato Teheran a non consentire attacchi su quelle rotte energetiche che sono cruciali sia per i mercati globali, sia per quelli cinesi.

Oggi, 08:18

Hezbollah attacca tre basi militari in territorio israeliano

Hezbollah ha annunciato martedì di avere preso di mira tre basi militari in Israele “in risposta” ai bombardamenti israeliani in corso in Libano, in particolare sul suo bastione situato nella periferia sud di Beirut.

In diversi comunicati, il gruppo filo‑iraniano ha dichiarato che “in risposta all’aggressione criminale israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, compresa la periferia sud di Beirut”, i suoi combattenti hanno utilizzato droni per colpire le basi aeree di Ramat David e Meron in Israele.

Hezbollah ha inoltre affermato di avere preso di mira la base di Nafah, nelle Alture del Golan siriane occupate.

Oggi, 08:08

Trump: "Elevate scorte di munizioni" e "le guerre possono essere combattute per sempre"

“Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Stati! - ha aggiunto Trump.

Al massimo livello posso dire che abbiamo una buona scorta, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei Paesi periferici”.

Oggi, 07:54

I possibili scenari per il regime di Teheran, dopo la decapitazione dei suoi vertici

Oggi, 07:32

L'Iran colpisce la filiale cloud di Amazon negli Emirati Arabi Uniti

La filiale cloud di Amazon ha dichiarato lunedì sera che due dei suoi centri dati negli Emirati Arabi Uniti erano stati “colpiti direttamente” da droni. L’attacco ha perturbato i suoi servizi in alcune regioni del Medio Oriente.

Un’installazione in Bahrein è stata anch’essa danneggiata da “un attacco con drone nelle immediate vicinanze”, ha indicato il fornitore.

Dall’inizio dell’offensiva israelo‑americana contro l’Iran, le ricadute della guerra in Medio Oriente colpiscono diverse città del Golfo Persico, tra cui Dubai e Abu Dhabi, raggiunte da attacchi o da frammenti di proiettili.

“A causa del conflitto in corso in Medio Oriente, le nostre infrastrutture nelle due regioni interessate hanno subito danni materiali in seguito ad attacchi con droni”, ha precisato Amazon.

Oggi, 07:24

L'inviato a Tel Aviv Thomas Paggini con gli ultimi aggiornamenti

03:55

RG 07.00 del 03.03.2026 - La corrispondenza di Thomas Paggini

RSI Info 03.03.2026, 07:23

Oggi, 07:15

Il punto sulla situazione in Mediio Oriente di Chiara Savi

01:20

RG 07.00 del 03.03.2026 - Il servizio di Chiara Savi

RSI Info 03.03.2026, 07:03

Oggi, 06:56

Pasdaran colpiscono una base aerea americana in Bahrein

I pasdaran, i guardiani della rivoluzione iraniani, hanno annunciato martedì di avere condotto un’“attacco su larga scala” contro una base aerea statunitense in Bahrein con l’impiego di droni e missili. Secondo quanto riferiscono, il sito colpito si trova nella regione di Sheikh Isa.

L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna aggiunge, senza fornire prove, che “venti droni e tre missili hanno raggiunto i loro obiettivi” e “distrutto il principale posto di comando della base”.

Oggi, 06:43

USA: distrutti in Iran i centri di comando dei Pasdaran

Le forze armate USA affermano di aver distrutto i centri di comando dei Pasdaran, nonché i siti di lancio di missili e droni e le difese antiaeree dell’Iran. È quanto si legge in una nota del Comando centrale militare statunitense (Centcom), diffusa via X. “Continueremo ad adottare misure decisive contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”, si sottolinea nel comunicato.

Oggi, 06:35

Tre compagnie aeree indiane riprendono i voli verso il Medio Oriente

Tre compagnie aeree indiane hanno annunciato martedì la ripresa di un numero limitato di voli da e per il Medio Oriente, allo scopo di rimpatriare migliaia di passeggeri bloccati dall’inizio dell’attacco israelo‑americano in Iran. Milioni di cittadini dell’Asia meridionale vivono e lavorano in Medio Oriente.

La maggiore compagnia aerea del Paese, IndiGo, ha indicato che da martedì avrebbe operato quattro voli di andata e ritorno tra diverse città indiane e Gedda, in Arabia Saudita. L’azienda intende “normalizzare progressivamente” i collegamenti aerei tra i due Paesi.

Air India Express, filiale low‑cost di Air India, ha annunciato la ripresa martedì dei propri voli da e per Muscat, la capitale dell’Oman. La compagnia a basso costo Akasa Air ha dal canto suo dichiarato che garantirà alcuni voli verso Gedda.

Oggi, 06:26

La radiotelevisione nazionale dell'Iran è ancora attiva

La radiotelevisione nazionale iraniana (IRIB) ha riferito martedì di due esplosioni vicino ai propri locali a Teheran, precisando però che le trasmissioni proseguono. Israele ha affermato di avere “colpito e smantellato” l’organismo.

“Fumo proveniente da due esplosioni attorno ai locali dell’IRIB. Nessuna interruzione delle attività dell’IRIB”, ha scritto l’ente pubblico sul social Telegram.

Nella notte tra lunedì e martedì l’esercito israeliano ha dichiarato di avere “colpito e smantellato” la sede dell’IRIB situata nel quartiere di Evine, nel nord di Teheran, che ha definito un “centro di comunicazioni del regime terrorista iraniano”. In precedenza, aveva invitato gli abitanti del quartiere “a sfollare immediatamente”.

Oggi, 06:21

Colpito a Dubai il quartier generale australiano in Medio Oriente

L’Australia ha annunciato martedì che il suo quartier generale in Medio Oriente, situato negli Emirati Arabi Uniti, è stato colpito nel fine settimana da un attacco di droni iraniani. Tutto il personale è illeso.

Il ministro australiano della Difesa Richard Marles ha confermato in televisione le informazioni dei media secondo cui la base aerea di Al Minhad, 24 km a sud di Dubai, era stata colpita. “Diversi droni” hanno condotto l’attacco, ha dichiarato Marles, precisando che gli australiani che lavorano in quel quartier generale erano “tutti al sicuro”.

La base di Al Minhad ospita soldati australiani dal 2003 e funge da centro principale per le operazioni militari australiane in Medio Oriente. Fino a ottanta australiani vi sono presenti in modo permanente, secondo l’esercito.

Oggi, 06:05

Esercito israeliano, nuovo ordine di sgombero in Libano

L’esercito israeliano ha emesso nelle prime ore di martedì un nuovo ordine di sgombero per decine di località del Libano, a causa di operazioni contro il movimento sciita libanese Hezbollah. Due zone della periferia sud di Beirut sono interessate.

“Le attività di Hezbollah costringono le IDF ad agire con forza contro di esso […] Per la vostra sicurezza, dovete lasciare immediatamente le vostre abitazioni”, ha scritto su X un portavoce dell’esercito per il pubblico arabofono, elencando una cinquantina di villaggi.

Nella periferia sud di Beirut due zone sono anch’esse oggetto di un avvertimento, Ghobeiry e Haret Hreik, secondo la stessa fonte. “Vi trovate vicino a installazioni e interessi di Hezbollah, contro i quali le IDF interverranno in un futuro prossimo”, ha avvertito il portavoce.

Oggi, 05:51

Ambasciata americana a Riad presa di mira da droni iraniani

Un incendio “limitato” è divampato nella notte tra lunedì e martedì all’ambasciata statunitense a Riad in seguito a un attacco con due droni, ha reso noto il ministero saudita della Difesa. Gli Stati Uniti risponderanno presto all’attacco contro la loro sede diplomatica a Riad, ha avvertito il presidente statunitense Donald Trump.

“L’ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all’edificio”, ha dichiarato un portavoce del ministero saudita.

Testimoni hanno riferito di aver visto fumo sopra l’edificio. Altre esplosioni sono riecheggiate in seguito nel centro della capitale saudita. Un residente ha detto di aver “sentito un boato e avvertito la casa tremare”.

Una fonte vicina all’esercito saudita ha dichiarato all’AFP che la difesa aerea saudita aveva intercettato quattro droni diretti verso il quartiere diplomatico di Riad.

Oggi, 05:46

Netanyahu: "Nucleare iraniano sarebbe stato intoccabile a breve"

I programmi nucleare e di missili balistici dell’Iran sarebbero diventati “intoccabili” nel giro di pochi mesi se Israele e gli Stati Uniti non avessero attaccato l’Iran. Lo ha dichiarato lunedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’emittente statunitense Fox News.

Dopo la guerra di dodici giorni e i bombardamenti israelo‑americani del giugno 2025 gli iraniani “hanno iniziato a costruire nuovi siti, bunker sotterranei […] Se non fosse stata intrapresa alcuna azione adesso, non sarebbe stato possibile farlo in futuro”, ha spiegato Netanyahu.

“E allora avrebbero potuto prendere di mira gli Stati Uniti d’America. Ricattarli”, ha aggiunto. Il premier dello Stato ebraico ha assicurato che l’offensiva israelo-americana contro l’Iran non si trasformerà in una “guerra senza fine”. Sarà un’“azione rapida e decisiva”, ha affermato.

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