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“Nessuno si aspettava i missili su Dubai”

La testimonianza di un ticinese che vive e lavora negli Emirati - Con gli spazi aerei chiusi, sono migliaia i voli cancellati nei principali scali mediorientali

  • Un'ora fa
  • 30 minuti fa
Fumo che si alza dal porto di Jebel Ali a Dubai
02:43

Testimonianza di un ticinese a Dubai

Telegiornale 01.03.2026, 12:30

  • Reuters
Di: Telegiornale - Gregorio Schira / Pa.St. 

“Nessuno si aspettava che Dubai e Abu Dhabi potessero essere colpite. Poi la cosa è diventata più reale”. È con queste parole che Gianluca Maina, ticinese che vive e lavora a Dubai, racconta al Telegiornale della RSI la rappresaglia iraniana che nelle scorse ore ha toccato anche diversi Paesi del Golfo. Tra questi si contano gli Emirati Arabi Uniti dove, secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) vivono oltre 30’000 cittadini svizzeri e un migliaio si trova invece in vacanza.

Le prime immagini di danni registrati a Dubai hanno iniziato a circolare sui social nel pomeriggio di sabato: si trattava di un incendio divampato sull’isola artificiale Palm Jumeirah, nell’area di un hotel. Come è stato inseguito confermato dalle autorità emiratine, quattro persone sono rimaste ferite in seguito a un’esplosione causata dall’impatto di detriti di un missile che ha interessato la zona del Fairmont The Palm.

Altri detriti - come reso noto sempre dalle autorità locali - hanno colpito, nelle ore successive, il porto di Jebel Ali e un’area residenziale della città.

“Restiamo in casa, in attesa”

“I primi annunci e i primi messaggi su WhatsApp sono arrivati ieri (sabato, ndr) pomeriggio. Verso le 19 si sentivano le esplosioni e si vedevano gli impatti nel cielo”. Finché durante la notte è arrivata un’allerta delle autorità, che invitavano a prestare la massima attenzione. “Siamo quindi scesi nel garage sotto casa e per tutta la notte c’è stato un viavai di aerei che si sentiva continuamente” dice ancora Maina.

“Ammetto di non aver avuto necessariamente paura, ma ho provato una crescente preoccupazione” afferma, raccontando che attualmente sulle strade di Dubai c’è poca gente: “È molto strano, solitamente da casa mia vedo parecchia gente passeggiare. Oggi ce n’è pochissima. Le persone restano all’interno, in attesa”.

I missili e i droni lanciati verso gli EAU

Dall’inizio della rappresaglia iraniana, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno rilevato 165 missili balistici (di cui 152 sono stati intercettati, mentre 13 sono caduti in mare), due missili da crociera (entrambi intercettati) e 541 droni (506 intercettati, mentre 35 sono caduti all’interno del Paese). È quanto reso noto domenica su X dal Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti. Negli attacchi sono morte tre persone e 58 sono rimaste ferite.

Un drone sull’aeroporto internazionale di Dubai

Gli stranieri residenti nella regione aspettano anche aggiornamenti sui voli per rientrare nei propri Paesi d’origine. Con la chiusura degli spazi aerei dei vari Paesi del Golfo, tra cui quello degli Emirati Arabi Uniti, nei due scali di Dubai (Dubai International e Dubai World Central) e in quello di Abu Dhabi il traffico aereo è sospeso fino a nuovo avviso.

Nella notte, all’aeroporto internazionale di Dubai è inoltre stato segnalato l’impatto di un drone che ha interessato una zona in cui transitano i passeggeri.

La società che gestisce l’aeroporto di Dubai ha poi fatto sapere che un’area dello scalo “ha subito lievi danni in un incidente, che è stato rapidamente contenuto”. Sono rimasti feriti quattro membri del personale. “Grazie ai piani d’emergenza già in atto - si legge ancora nel comunicato - la maggior parte del terminal era già stata evacuata”.

Aerei Emirates, Etihad e Qatar restano a terra

Gli aeroporti situati in Medio Oriente, in particolare quello di Dubai da dove soltanto nel 2025 sono passati oltre 92 milioni di viaggiatori, sono i principali hub per i collegamenti aerei tra l’Europa e l’Asia. Con la chiusura degli spazi aerei, in sette scali mediorientali (Dubai International e World Central, Abu Dhabi, Sharjah, Doha, Kuwait, Bahrein) solo domenica sono stati cancellati oltre 3’400 voli, come reso noto da Flighradar24.

Cieli quasi vuoti nello spazio aereo mediorientale

Cieli quasi vuoti nello spazio aereo mediorientale

  • Flightradar24

Sono sospesi almeno fino a lunedì (quando è previsto un nuovo aggiornamento) tutti i voli delle principali compagnie mediorientali, tra cui Emirates, Etihad Airways e Qatar Airways

Sospesi anche i collegamenti Swiss verso il Medio Oriente

E l’attuale situazione mediorientale ha un forte impatto pure sulle altre compagnie aeree. Il gruppo Lufthansa, di cui fa parte anche Swiss, ha cancellato almeno fino all’8 marzo tutti i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Dammam e Teheran. Nello stesso periodo, come si evince dalle informazioni pubblicate sul sito di Swiss, non vengono utilizzati gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein, Dammam e Iran.

A terra la flotta di Emirates

A terra la flotta di Emirates

  • Keystone

I voli diretti tra l’Europa e il sud-est asiatico vengono attualmente deviati su altre rotte e durano fino a due ore in più.

Viaggiatori svizzeri bloccati in una quindicina di Paesi

Circa 1’500 viaggiatori svizzeri sono bloccati in una quindicina di Paesi a causa delle perturbazioni del traffico aereo in Medio Oriente. È quanto emerge dalle stime del Touring Club Svizzero (TCS), che da sabato mattina sta ricevendo le chiamate dei viaggiatori in difficoltà.

I viaggiatori coinvolti si trovano in Qatar, Emirati Arabi Uniti, India, Sri Lanka, Maldive, Seychelles, Mauritius, Zimbabwe, Thailandia, Cambogia, Singapore, Indonesia, Filippine e Australia. Come si legge in un comunicato diffuso domenica, si tratta principalmente di persone i cui voli sono stati cancellati a causa della chiusura degli spazi aerei e che si trovano temporaneamente bloccate all’estero senza possibilità di proseguire il viaggio.

Le raccomandazioni del DFAE

Il DFAE ha nel frattempo aggiornato, domenica 1° marzo, le raccomandazioni di viaggio. Dopo aver già sconsigliato tutti i viaggi in Israele e Iran, ora invita i cittadini a evitare anche i viaggi turistici e non urgenti in diversi Paesi del Golfo, tra cui Bahrein, Giordania, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

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USA e Israele attaccano, l'Iran risponde

Telegiornale 28.02.2026, 20:00

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