Il Partito conservatore deve restare paladino del libero mercato, ma deve diventare più aperto al sociale adottando una nuova politica favorevole alla classe operaia che il 23 giugno ha votato per la Brexit. Ad annunciare il cambiamento di rotta per i tories è stata la premier Theresa May che, chiudendo il congresso di Birmingham, si è distanziata dal suo predecessore David Cameron.
La prima ministra, dalla tribuna, ha annunciato che per il futuro intende garantire alle imprese del paese la “massima libertà di commerciare e di funzionare in seno al mercato unico” e viceversa. Questo, ha sottolineato, non significa però che per raggiungere l’obiettivo, la Gran Bretagna, durante le trattative per l’uscita dall’UE, sarà disposta a “abbandonare di nuovo il controllo sull’immigrazione”.
Con le sue parole, secondo gli analisti, Theresa May ha cercato di rassicurare dopo i contraccolpi causati negli ultimi giorni dalla prospettiva della cosiddetta "hard Brexit", il divorzio fra Londra e Bruxelles con l’esclusione dello Stato d’oltremanica dal mercato unico.
Diem/Reuters/ATS
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