La premier britannica Theresa May ha ribadito senza mezzi termini, giovedì, l'impegno a ridurre gli ingressi degli immigrati UE nel Regno Unito dopo la Brexit. Lo mettono in rilievo sulle prime pagine diversi giornali all'indomani della riunione di governo ai Chequers, la residenza di campagna del primo ministro.
Il controllo dei confini deve avvenire nelle intenzioni dell'esecutivo ''ad ogni prezzo'', anche se questo avesse un impatto nelle trattative con Bruxelles sugli accordi commerciali con l'Europa. Nel Regno Unito si registrano frattanto alcuni segnali di un crescente razzismo.
È il caso dei timori diffusi fra i polacchi che vivono ad Harlow, nell'Essex, dopo l'uccisione di un 40enne membro della loro comunità da parte di alcuni teenager. Si sta quindi assistendo al boom nelle richieste di residenza da parte di quanti vogliono essere “regolarizzati” prima che entrino in vigore le misure restrittive promesse dalla May.
ATS/Swing






