L'israeliano Yosef Ben-David era accusato del rapimento e dell'uccisione di un ragazzo palestinese nel luglio del 2014, Abu Khdeir, ed è stato condannato oggi, martedì, all'ergastolo.
L'uomo, giudicato sano di mente nonostante la richiesta dei suoi avvocati difensori, aveva bruciato viva la sua vittima a Gerusalemme e ora gli è stata inflitta una pena suppletiva di altri 20 anni di carcere e il pagamento di un pesante risarcimento ai familiari.
L'episodio, insieme ad altri simili (vedi articoli correlati) è stato all'origine dello stato di guerra tra l'esercito con la stella di Davide e i miliziani di Hamas nella Striscia di Gaza.
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