Mondo

C'è chi parte per combattere

Le testimonianze di due cittadini francesi che hanno deciso di imbracciare le armi in Ucraina

  • 14.03.2015, 13:24
  • 07.06.2023, 06:05
Al servizio dei filo-russi

Al servizio dei filo-russi

  • ©Reuters

Guillaume Lenormand è francese e fa parte di quel gruppo di combattenti stranieri che lotta dalla parte dei filorussi in Ucraina. "Sono qui per motivi ideologici, innanzitutto", confessa al microfono del nostro inviato Pierre Ograbek (ascolta l’intervista audio integrale), "sono stato militante nazionalista in Francia. Per una gran parte di noi la Russia è un simbolo: grande paese europeo, indipendente e libero".

Il combattente francese prorussi

Il combattente francese prorussi

  • keystone/twitter

Lenormand spiega che lo scopo suo e dei suoi colleghi è "evitare l’invasione" di ciò che definisce "la marcia verso Est della NATO". "Quello che vogliamo", aggiunge, "è mettere al sicuro la parte russa di questo territorio". Sollecitato su com’è vivere in un territorio di guerra, risponde: "La guerra è 90% attesa. Preparazione, attesa, cattive condizioni di vita. (…) C’è l’odore del fuoco, il sapere che qualcuno vuole uccidervi, la sopravvivenza, il digerire ciò che si vive".


06:20

L'intervista di Pierre Ograbek a Guillaume Lenormand

RSI Info 14.03.2015, 11:00

Anche Gaston Besson è francese ed è nato in Messico. Si è arruolato a 17 anni ed è uno dei volontari europei del battaglione Azov. È quindi un militare di lunga data che ha raggiunto i nazionalisti ucraini nel novembre 2013, durante le proteste di Euromaidan.

Quando non combatte contro i filo-russi, Besson vive in Croazia dal 2007, dove riceve una pensione di 1000 euro per aver combattuto vent’anni fa contro i serbi. Giovanni Vale lo ha incontrato al Cyber Café di Pola, copoluogo storico dell'Istria.

02:26

L'intervista di Giovanni Vale a Gaston Besson

RSI New Articles 14.03.2015, 19:30


RG/AlesS/Red MM

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