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C’è chi scommette e fa i soldi con le decisioni di Trump

Crescono timori e sospetti di insider trading con la diffusione di piattaforme di “mercato di previsione”

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Stati Uniti: scommesse sulla guerra e sospetti

Telegiornale 24.04.2026, 20:00

Di: Massimiliano Herber (con Fabien Ortiz), corrispondente RSI negli Stati Uniti

Movimenti anomali in borsa poco prima delle parole di Trump, con le decisioni presidenziali sulla guerra in Iran c’è chi sta guadagnando. Molto. l sospetti di insider trading si moltiplicano e crescono, soprattutto, grazie a nuovi strumenti come le piattaforme di “prediction market”.

Al Congresso c’è chi, come il senatore Murphy o la deputata Ocasio Cortez, lancia l’allarme e grida allo scandalo di corruzione, e gli esperti ammettono, “la tempistica è sospetta, ma non ci sono prove”. Ma la voglia di deregulation dell’Amministrazione sta creando un clima da “tutto è permesso”.

Il grafico delle contrattazioni

Il grafico delle contrattazioni

  • RSI

È accaduto più volte. Uno schema quasi collaudato che si ripete. Ad esempio: il 23 marzo. Sedici minuti prima che Donald Trump postasse su Truth la decisione di non bombardare le centrali energetiche iraniane si è visto un insolito aumento di contrattazioni di greggio. Lo stesso è avvenuto il 28 febbraio. Non in borsa, ma su Polymarket, una piattaforma di predizione dei mercati che permette di scommettere su tutto: sulla politica, sulle guerre, sul prezzo delle materie prime… Con dodici puntate per un totale di 410’000 dollari, ad esempio, un soldato del Commando che aveva catturato Nicolas Maduro a gennaio aveva scommesso sulla riuscita dell’operazione militare. È stato arrestato giovedì, è il primo fermato per questo tipo di puntate. Trump - che aveva invitato a investire nei mercati finanziari l’indomani di una sua decisione sulla guerra - si è limitato a dire che “il mondo è diventato un grande casinò” (ndr, lui che ne possedeva ad Atlantic City…)

Il post di Trump

Il post di Trump

  • Truth social

Ben Schiffrin per anni attivo alla SEC (Commissione per la sicurezza nello scambio di titoli) da un lato invita alla prudenza, dall’altro lancia l’allarme. “Non è stato dimostrato nulla”, spiega al Telegiornale RSI, “ma ci sono una serie di operazioni sospettosamente coincidenti al momento in cui le informazioni vengono rese pubbliche. Ma la CFTC (la Commissione di vigilanza sulle transazioni borsistiche) può intervenire solo contro chi usa informazioni privilegiate altrui, non chi le possiede direttamente e poi scommette sui mercati. Una falla evidente nelle regole”.

Ben Schiffrin, fondatore della no-profit Securities Policy for Better Markets

Ben Schiffrin, fondatore della no-profit Securities Policy for Better Markets

  • RSI

A complicare ogni inchiesta il vero e proprio boom di Polymarket e Kalshi piattaforme che permettono di puntare, come in borsa, su tutto. “La difficoltà, spiega Schiffrin, è che piattaforme come Polymarket sono basate sulle criptovalute, che garantisce l’anonimato e rende molto difficile capire chi ci sia realmente dietro le operazioni di trading”.

Oltre a rendere difficile ogni investigazione, queste piattaforme rendono più “tentacolare” l’abuso di informazioni privilegiate secondo Schiffrin: “In passato, infatti, anche se si disponeva di informazioni privilegiate su imminenti operazioni militari, non c’era alcun modo per trarne profitto. Queste piattaforme offrono invece alle persone l’opportunità di guadagnare dalle informazioni privilegiate di cui dispongono”.

Una pubblicità online di Kalshi

Una pubblicità online di Kalshi

  • Social X

A suscitare ancora maggiori polemiche il fatto che il figlio del Presidente, Donald Jr., sia consulente di entrambe le piattaforme… ridando fiato a malumori e sospetti che per tutto il primo anno del secondo mandato Trump hanno accompagnato gli affari della famiglia dell’inquilino della Casa Bianca. “Il problema più grande, ribadisce Schiffrin, è che la CFTC ha smesso di fare il regolatore ed è diventata una cheerleader. Dovrebbe vigilare sui contratti legati a eventi con un reale valore economico - per esempio le decisioni della Federal Reserve sui tassi - e invece si schiera con le piattaforme di ‘prediction market’…”.

Una pubblicità di Polymarket

Una pubblicità di Polymarket

  • Screenshot da Polymarket

E l’Amministrazione Trump? Perplessità e dubbi erano già sorti dopo alcune proposte di deregolamentazione sulle criptovalute, ma pure dopo il boom di transazioni poco prima della sospensione dei dazi, un anno fa. “L’Amministrazione - ammette l’esperto - ha avviato una stagione di deregulation: niente regole per le piattaforme di previsione, né per altri ambiti della finanza. Il risultato è un clima da ‘tutto è permesso’. L’altro giorno un ex avvocato della Commissione di vigilanza mi diceva che ‘è un gran momento per i criminali col colletto bianco’”.

E così c’è… da scommettere, che anche in futuro a ogni breaking news qualcuno ci guadagnerà alimentando inevitabilmente i sospetti.

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