Continua la reazione turca all'attacco di giovedì da parte dell'autoproclamato Stato Islamico (IS) a un posto di confine lungo la frontiera con la Siria, dove l'IS ha ucciso un soldato e ne ha ferito altri due. L'aviazione turca ha iniziato a bombardare le posizioni nella vicina Siria venerdì mattina, quando tre caccia-bombardieri F-16 hanno colpito altrettante postazioni di IS, senza violare lo spazio aereo di Damasco. Lo riferisce l'ufficio del premier Ahmet Davutoglu. Nel contempo a Istanbul e in 13 province, una grande retata della polizia ha preso di mira non solo persone legate al califfato ma anche un gruppo armato curdo e ha portato a 251 arresti. Nell'operazione è stato ucciso un militante di estrema sinistra.
Il contrattacco turco si è sviluppato in un crescendo, in poche ore, con il raid dell'aviazione turca contro l'IS e con l'irruzione di almeno 5.000 agenti di polizia, con elicotteri e forze speciali, tra l'altro, in 26 quartieri di Istanbul, in oltre 100 edifici, alla caccia degli jihadisti di IS e dei miliziani curdi del PKK.
Giovedì l'esercito turco aveva risposto ai tiri dei militanti dell'IS nei pressi di Kilis, al confine, sparando colpi di artiglieria.
ATS/M.Ang.f




