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Calais, bocche scucite

Fine dello sciopero della fame per 9 migranti che protestavano contro lo sgombero della “giungla”

  • 25.03.2016, 23:30
  • Ieri, 15:15
Il gruppo all'inizio dello sciopero della fame

Il gruppo all'inizio dello sciopero della fame

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I nove migranti iraniani accampati a Calais, che dallo scorso 2 di marzo si erano cuciti la bocca con ago e filo in segno di protesta contro lo smantellamento di parte della tendopoli nel nord della Francia, hanno deciso oggi, venerdì, di mettere fine al loro sciopero della fame.

“Abbiamo deciso di fermarci per rispetto nei confronti della persone che ci sostengono e che si preoccupano per la nostra salute, ma anche come dimostrazione di fiducia nelle intenzioni dello Stato di proteggerci e di migliorale le condizioni di vita delle persone accampate”, hanno dichiarato alla stampa, visibilmente affaticati e dopo esserci fatti curare le ferite.

Parigi ha chiesto alle associazioni di intavolare le discussioni per creare delle strutture nella parte nord della “giungla”, la porzione del campo che non deve ancora essere sgombrata.

Si stima che finora nella tendopoli, la più estesa d’Europa, vivevano circa 5'000 migranti: per la maggior parte provenienti da Iraq e Siria, ma anche dal Darfur, Eritrea o Iran, il loro scopo è attraversare la Manica per raggiungere l’Inghilterra.

ATS/ludoC

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