Il secondo sospettato degli attacchi di domenica in Canada non è ancora stato trovato malgrado la mobilitazione di centinaia di agenti di polizia. L'uomo, noto alla polizia e alla magistratura per crimini violenti, è descritto come "armato e pericoloso".
Il villaggio che è stato l'epicentro degli attacchi, che hanno causato 10 morti e 18 feriti, è rimasto in stato di massima allerta per diverse ore anche ieri, martedì, con molte forze di polizia dispiegate nella convinzione che il sospetto potesse trovarsi nella zona.
La polizia è alla ricerca di un uomo di 32 anni sospettato di essere responsabile, insieme al fratello (rinvenuto morto già lunedì), degli accoltellamenti di domenica, il cui movente rimane tuttora poco chiaro. L'uomo potrebbe essere ferito ed è ricercato da maggio per non aver rispettato i controlli di polizia dopo che gli era stata concessa la libertà condizionata per reati precedenti.
Canada: trovato morto uno dei presunti killer
Telegiornale 06.09.2022, 14:30
Sempre ieri il capo della polizia di Regina, la capitale della Provincia canadese dove sono avvenuti gli accoltellamenti, ha dichiarato che la caccia non era più concentrata su una città in particolare, ma si era "estesa all'intera provincia" del Saskatchewan. Il Premier canadese Justin Trudeau ha assicurato che si stanno impiegando tutti i mezzi "per porre fine a questa fuga". Frattanto dei feriti 10 sono ancora ricoverati in ospedale e tre di loro sono in condizioni molto critiche.




