L’account Twitter della Centcom è stato attaccato lunedì da hacker partigiani del sedicente Stato Islamico. Sulla pagina del Comando centrale della difesa statunitense sono stati pubblicati diversi “cinguettii” inneggianti alla jihad, nonché quelle che i pirati informatici hanno presentato come informazioni confidenziali. Fra queste, i dati personali di numerosi ufficiali dell’esercito e possibili scenari militari studiati da Washington per la Cina e la Corea del Nord.
Lo stesso Comando ha ammesso di essere stato vittima dell’assalto e l’account è stato velocemente sospeso. “Sono state prese misure appropriate per gestire la situazione”, ha annunciato il Pentagono.
Forti i toni utilizzati nei tweet, che si rivolgevano ai soldati americani e che inneggiavano a una “cyberjihad”: “Non ci fermeremo”, si leggeva, “sappiamo tutto su di voi, le vostre mogli e i vostri figli”.
La tempistica sembra essere stata studiata alla perfezione. Il primo post è infatti apparso mentre il presidente Barack Obama stava terminando un discorso alla nazione sulla sicurezza informatica.
Il messaggio dei "cyberjihadisti"
reuters/ZZ




