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Chi sono i miliziani di al Shabaab?

Nato nel 2006 il gruppo di estremisti islamici somali è legato ad al Qaida; numerosi gli stranieri al suo interno

  • 22.09.2013, 18:15
  • Ieri, 12:41
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  • KEYSTONE

I fondamentalisti di al Shabaab , in arabo “i giovani”, sono un gruppo di estremisti islamici somali legati ad al Qaida, nato nel 2006 per combattere le truppe etiopi che penetrarono in Somalia per rovesciare l’Unione dei tribunali islamici che allora controllava la capitale Mogadiscio.

Sono stati cacciati dai principali centri del paese dalle forze governative somale nel 2011, ma da allora gli Shabaab controllano ancora vaste zone rurali all’interno della Somalia. Parte dei finanziamenti degli estremisti proverrebbe dalle attività dei pirati somali.

Il gruppo conterebbe fra le sua fila circa 5'000 membri, anche se divisi in fazioni, a volte in forte contrasto fra loro. Nata come organizzazione a carattere nazionalista, il suo obbiettivo principale è quello di istituire la shari’a - la legge del Corano – nello Stato somalo, ma diversi sui membri perseguono anche una più generale jihad internazionale. Al Shabaab, inoltre, ha visto aumentare sensibilmente il numero di stranieri tra le sue fila: molti miliziani provengono da Yemen, Sudan, Afghanistan, Arabia Saudita, Pakistan e Bangladesh, ma anche dallo stesso Kenya – paese prevalentemente cristiano – dove molti giovani proveniente dalle classi sociali meno abbienti sono entrati a far parte dell’organizzazione.

L’organizzazione islamista è la principale minaccia dell’attuale Governo somalo; sono numerosi gli attentati perpetrati dal gruppo all’interno dei confini nazionali, fra i più significativi vi è l’attentato suicida del 3 dicembre 2009, quando un miliziano travestito da donna di fece esplodere durante la consegna dei diplomi di laurea all’università di Mogadiscio, causando la morte di 24 persone, tra cui 15 studenti e 3 ministri del Governo.

Ultime in ordine di tempo sono le azioni del 14 aprile 2013 e quella del 5 maggio. Nella prima un commando ha attaccato un tribunale uccidendo 29 civili e ferendone 58; poche settimane dopo a Mogadiscio un kamikaze ha lanciato la propria vettura contro un convoglio di funzionari governativi e diplomatici del Qatar: il bilancio è stato di 10 morti, quasi tutti civili.

L.C.

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