Il bilancio delle persone che mancano all'appello dopo la caduta di una frana nell'area industriale di Shenzhen, nel sud della Cina, si aggrava: i dispersi sono 91.
Il primo ministro Li Keqiang ha ordinato l'apertura di un'inchiesta ufficiale sulla catastrofe, avvenuta 4 mesi dopo le due esplosioni verificatesi nel porto industriale di Tianjin, che hanno causato la morte di più di 160 persone.
Secondo le autorità lo slittamento del terreno è stato provocato da un ammasso di detriti accumulatosi nel luogo dell'incidente. I media locali hanno comunicato che in seguito alla colata di fango è esplosa una conduttura del gas. Le persone estratte vive, per il momento, sono 14, mentre sono 900 quelle evacuate in tempo dai palazzi. Le squadre di soccorso continueranno anche per tutta la giornata di lunedì il loro lavoro nella speranza di ridurre il numero dei dispersi.
Reuters/CaL
Dal TG12.30:




