Nelle previsioni locali sul medio periodo dobbiamo convivere con l'incertezza. Lo sostiene uno studio del Politecnico federale di Zurigo (ETH). Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista specializzata “Nature Climate Change”, non è possibile prevedere se una regione sarà colpita da fenomeni meteorologici estremi, come periodi di siccità o precipitazioni continue.
Il risultato non è dovuto a modelli difettosi, quanto alla variabilità intrinseca del clima, sostengono i ricercatori. Interviene la teoria del caos, che spiega come cambiamenti minimi nelle condizioni iniziali possano avere conseguenze enormi sul lungo periodo.
La via d'uscita è ampliare l'orizzonte, considerando le grandi regioni: per l'Europa, gli Usa, la Cina o l'Australia i modelli climatici prevedono nei prossimi 30 anni periodi prolungati di forte caldo, mentre sull'arco di 50 anni aumenteranno le piogge intense.
ATS/M. Ang.
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