Anche oggi, venerdì, il premier Benyamin Netanyahu ha ribadito la possibilità di un’operazione via terra nella Striscia. "L’esercito ha ricevuto l’ordine di tenersi pronto", ha dichiarato, aggiungendo che "nessun tipo di pressione internazionale impedirà a Israele di colpire i terroristi".
Il portavoce di Hamas è convinto, dal canto suo, che lo Stato ebraico "non si azzarderà a intraprendere un’offensiva del genere a Gaza", ma se lo facesse i suoi uomini sono pronti "a uccidere o rapire i soldati".
Gli attacchi da parte dei caccia israeliani contro Hamas, stimati dalle autorità palestinesi a 1'874 in pochi giorni, hanno provocato oltre cento morti e 110 feriti.
I carri armati sono già alla frontiera
Intanto Barack Obama si è detto “preoccupato per un'ulteriore escalation” del conflitto e ha offerto una mediazione per far cessare le ostilità. I paesi arabi invece hanno preparato una bozza di risoluzione che prevede un immediato cessate il fuoco. Nel testo, circolato all’interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, si chiede anche un maggiore sforzo internazionale per porre fine a un conflitto vecchio di decenni, attraverso un accordo che preveda la convivenza dei due Stati.
ATS/ANSA/FrCa





