L'alto commissariato per i diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite ha fatto sapere di considerare la condanna di massa alla pena capitale inflitta a centinaia di sostenitori di Mohamed Morsi, presidente egiziano defenestrato e ora detenuto al pari del suo predecessore Hosni Mubarak, una grave violazione del diritto internazionale.
L'impressionante numero di condannati a morte, 529 (ma la maggior parte in contumacia), è senza precedenti nella storia recente, ha dichiarato martedì un portavoce.
Vista la levata di scudi a livello internazionale e la procedura poco rispettosa della prassi è comunque probabile che il verdetto venga annullato. Se così non fosse, resta la via del ricorso in appello.
Altri 683 imputati sono nel frattempo comparsi davanti alla stessa corte, che renderà note le sentenze a fine aprile.
AFP/dg




