A Viareggio condanne definitive per la strage ferroviaria del 2009. La Cassazione in Italia ha confermato le pene stabilite nell’appello ter per il deragliamento e l’esplosione del convoglio merci carico di Gpl che il 29 giugno causarono 32 morti e oltre cento feriti.
Diventa definitiva anche la condanna a cinque anni per l’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti, 72 anni, che dovrà andare in carcere. Passano ora in giudicato dieci posizioni: per tutti l’accusa è disastro ferroviario colposo, mentre Moretti risponde anche di incendio.
La Suprema Corte ha accolto la richiesta della Procura generale, respingendo i ricorsi degli imputati. “Sentenza profondamente ingiusta”, ha commentato la difesa dell’ex manager delle ferrovie, che valuta un’istanza per gli arresti domiciliari. Si chiude così uno dei procedimenti più lunghi e complessi della storia giudiziaria italiana, segnato da più gradi di giudizio e rinvii.
Viareggio, sentenza sciagura ferroviaria
Telegiornale 31.01.2017, 13:30





