Le conoscenze indigene fanno ora parte del sistema globale di proprietà intellettuale. Dopo oltre 20 anni di negoziati, circa 190 Paesi hanno raggiunto un trattato contro la biopirateria presso le Nazioni Unite a Ginevra, senza regolamentare la protezione delle risorse.
Secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), Daren Tang, l’accordo è “storico”. Per la prima volta, le comunità indigene in quanto tali sono oggetto di un accordo nel sistema multilaterale di protezione delle innovazioni.
I richiedenti di brevetto dovranno rivelare il Paese in cui si trovano le risorse genetiche della loro innovazione e le popolazioni indigene che hanno trasmesso il relativo know-how. Se non lo sanno, dovranno fare una dichiarazione in tal senso.
Ora, se commetteranno una frode, secondo un tribunale della loro giurisdizione, potranno vedersi revocare il brevetto. Il nuovo accordo entrerà in vigore tre mesi dopo la ratifica da parte di 15 Paesi. In seguito verrà regolarmente valutato dalle parti.
RG 12.30 del 24.05.2024 - Il servizio di Manjula Bhatia
RSI Info 24.05.2024, 13:14
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La sospensione dei brevetti sui vaccini
Diderot 17.05.2021, 17:40
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