La Corea del Nord ha annunciato di essere entrata in stato di guerra con il Sud. Di conseguenza ogni questione tra i due paesi sarà trattata "d'ora in poi secondo un protocollo adatto".
Giovedì il leader Kim Jong-un aveva convocato una riunione d'emergenza per approvare i piani di attacco contro obiettivi statunitensi o sudcoreani dopo l'uso di bombardieri nelle esercitazioni congiunte di Washington e Seul destinate a concludersi a fine aprile.
Tra le due Coree c'è ancora formalmente uno stato di guerra visto che per porre fine al conflitto del 1950-53 fu siglato un armistizio e non un trattato di pace.
Gli Stati Uniti prendolo le minacce sul serio
La Casa Bianca ha fatto sapere che prende sul serio le nuove minacce giunte dalla Corea del Nord, che ha indicato di essere in stato di guerra con il Sud.
Nel comunicarlo Washington afferma che dopo aver visto le informazioni contenute nel nuovo comunicato non costruttivo di Pyongyang rimane "in stretto contatto" con i suoi alleati di Seul.
Le autorità statunitensi sottolineano però come l'annuncio nordcoreano di oggi faccia parte di una lunga storia di retorica bellica ed è conforme a "uno schema familiare".







