L’Unione europea ha approvato giovedì una nuova serie di sanzioni nei confronti della Crimea che includono: lo stop agli investimenti europei, il divieto per gli operatori turistici comunitari di offrire pacchetti relativi alla penisola sul Mar Mero (compresi gli attracchi delle navi da crociera nel porto di Sebastopoli) , il blocco delle esportazioni di alcuni prodotti nei settori dei trasporti delle telecomunicazioni e dell’energia con particolare riferimento a quelli necessari perla ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi e minerali. Vietate anche le forniture di assistenza tecnica, intermediazione, costruzione e servizi di ingegneria per infrastrutture negli stessi settori.
Le misure sono state approvate dai ministri degli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’UE, in risposta alla secessione dell’ex Repubblica autonoma dall’Ucraina e alla conseguente annessione alla Federazione Russa, lo scorso marzo. Le nuove sanzioni, che entreranno in vigore il 20 dicembre, si aggiungono a quelle già imposte a giugno e luglio scorsi.
ATS/Reuters/ludoC







