Lo spettro di un colpo di Stato, che per giorni ha aleggiato sulla Libia, sarebbe stato scacciato: il premier Ali Zeidan ha infatti annunciato il raggiungimento di un compromesso con i miliziani che avevano intimato ai parlamentari di dare le dimissioni.
"La saggezza ha prevalso", ha commentato il capo dell'Esecutivo senza tuttavia specificare i termini dell'intesa.
Negli ultimi due mesi il paese è stato scosso da ricorrenti e violente proteste contro la decisione del Legislativo, eletto nel 2012, di estendere il suo mandato sino alla fine di quest'anno.
Al voto per la Costituente
Giovedì il popolo è chiamato a votare l'Assemblea costituente, della cui creazione i deputati avrebbero dovuto occuparsi prioritariamente. Crisi politica, burocrazia e instabilità li hanno però frenati.
Comunque sia, una volta nominati, i 60 membri (equamente suddivisi per regione e con donne e minoranze etniche con seggi più o meno garantiti) avranno quattro mesi di tempo per redigere una nuova Carta fondamentale che poi verrà sottoposta a referendum.
ANSA/dg
Gallery image - Crisi probabilmente superata in Libia
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