Mondo

Dal Regno Unito stop al “cibo Spazzatura” in TV

Da lunedì in vigore il divieto di pubblicità prima delle 21, una mossa drastica per proteggere la salute dei più giovani e alleggerire il servizio sanitario.

  • 5 gennaio, 16:30
  • 48 minuti fa
Le pubblicità con il "cibo spazzatura" sono ora vietate nel Regno Unito
01:25

Radiogiornale delle 12.30 del 05.01.2026: Il servizio di Giancarlo Ciccone sul divieto di pubblicità per “cibo spazzatura”

RSI Info 05.01.2026, 12:30

  • Imago
Di: Radiogiornale-Giancarlo Ciccone/sdr 

Una nuova era per la pubblicità alimentare nel Regno Unito è iniziata oggi, lunedì, con l’entrata in vigore del divieto di trasmettere spot di “cibo spazzatura” in televisione prima delle 21:00. Questa misura, decisa dal governo britannico, rappresenta un passo significativo nella lotta contro l’allarmante fenomeno dell’obesità infantile e le sue pesanti ricadute sul servizio sanitario nazionale.

I bambini sono, infatti, i soggetti più esposti al marketing aggressivo dell’industria alimentare, e i dati sull’obesità giovanile nel Regno Unito sono preoccupanti. Attualmente, un bambino su otto tra i 2 e i 10 anni è considerato sovrappeso. La situazione peggiora drasticamente nella fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni, dove il tasso di obesità raggiunge un allarmante uno su otto. Le autorità mediche definiscono questa situazione “estremamente pericolosa”, poiché l’obesità infantile è una delle principali cause di malattie croniche come il diabete, patologie epatiche e cardiache, che rischiano di compromettere la salute di una generazione per il resto della vita.

Il “junk food”, ovvero cibi ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale, come bevande zuccherate, dolci, patatine e pizzette, è stato individuato come il principale responsabile di questa crisi sanitaria. Sono proprio questi i prodotti che i ragazzi adorano e che, fino ad oggi, venivano promossi senza restrizioni in orari di massima audience per i più giovani.

Il governo di Londra ha quindi deciso di intervenire, ponendo un limite alla pubblicità televisiva di questi prodotti. La restrizione si estende anche agli sport online, sebbene con modalità ancora da definire completamente. Le nuove normative si applicano alle categorie di prodotti considerati i maggiori responsabili dell’obesità infantile, inclusi bevande analcoliche, cioccolatini, dolci, pizze, torte e gelati.

Le aziende produttrici si stanno già adattando, optando per spot generici che non mostrano il prodotto specifico. Tuttavia, il vero banco di prova sarà la prossima Pasqua, quando il tradizionale uovo di cioccolato sarà bandito dagli schermi televisivi prima delle 21. Questa prospettiva ha già scatenato le proteste dei lettori del popolare tabloid Sun, che lamentano: “Senza l’uovo, anche solo in TV, Pasqua non sarà Pasqua”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare