L’Assemblea degli Esperti – organismo clericale iraniano incaricato di eleggere la guida suprema del paese – avrebbe nominato Mojtaba Khamenei come successore al ruolo. Non ancora confermata dalle autorità iraniane, la notizia è stata data nelle scorse ore da Iran International – sulla base di fonti informate anonime che hanno parlato con la redazione del giornale – e ripresa da testate internazionali. Alcune agenzie di stampa internazionali hanno trattato la notizia con prudenza: per esempio, Reuters - basandosi su due fonti iraniane - indica Mojtaba Khamenei solo come “possibile successore del padre”.
Il ruolo di mediatore e i legami con i Pasdaran
Nonostante la sua poca esposizione sulla scena pubblica politica, Mojtaba Hosseini Khamenei – nato nel 1969 a Mashhad nel nord-est dell’Iran e secondogenito dell’ex guida suprema Ali Khamenei uccisa nei raid israelo-statunitensi contro l’Iran – è una figura politica e religiosa considerata influente all’interno del sistema governativo iraniano. Da diverso tempo si specula su di lui come il favorito per succedere al padre come leader supremo: un ruolo che all’interno dell’apparato istituzionale iraniano, rappresenta la massima autorità politica e religiosa del Paese.
Khamenei figlio ha operato per diversi anni all’interno dell’Ufficio della guida suprema, fungendo da mediatore tra il padre e parti terze, e costruendo gradualmente buone relazioni in particolare con il Corpo delle guardie della Rivoluzione Islamica, comunemente noto con il nome di Pasdaran. Secondo alcuni analisti iraniani citati da Iran International, questo suo legame con le forze di sicurezza andrebbe visto con prudenza.
A questo proposito, Eric Mandel – direttore del Middle East Political and Information Network (MEPIN) – ha dichiarato alla testata che Mojtaba Khamenei è una figura centrale, ma poco chiara nella struttura istituzionale di Teheran: “ha a lungo operato dietro le quinte a Teheran, costruendo profondi legami con [i Pasdaran] e consolidando la propria influenza all’interno […] del regime. È ampiamente considerato uno degli artefici della repressione del regime”.

Veduta stradale nel centro di Teheran con un poster di Ali Khamenei.
Khamenei figlio potrebbe diventare il prossimo bersaglio di Israele
La presunta nomina a guida suprema potrebbe portare Israele a puntare il mirino su Mojtaba Khamenei: The Guardian a questo proposito, ha reso nota la posizione del Ministro della difesa israeliano Israel Katz, il quale ha affermato che il suo esercito tenterà di uccidere qualsiasi leader iraniano nominato successore di Ali Khamenei. Intanto Iran International non esclude che la successione da padre a figlio nel ruolo di guida suprema intensifichi le critiche secondo cui la Repubblica Islamica si sta indirizzando verso un governo dinastico, paragonato al modello della monarchia ereditaria.

Una folla sventola bandiere iraniane durante una cerimonia di lutto, dopo che la TV di Stato iraniana annuncia la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Teheran, 1° marzo 2026.









