Nuovi bombardamenti, con mortai, pezzi di artiglieria ed elicotteri, sono stati compiuti oggi dalle forze governative siriane su 3 sobborghi di Damasco, Jobar, Dumeir e Thayabiya, dopo che l'esercito aveva fatto sapere di avere respinto i ribelli dal centro della capitale.
Intensi combattimenti
Potenti esplosioni e scontri a fuoco sono state chiaramente udite nella zona sudovest del centro di Damasco da testimoni nella capitale siriana che hanno visto carri armati caricati sui tir e soldati che si dirigevano verso l'area. I Comitati riferiscono inoltre di pesanti bombardamenti sulla città di Rastan, nella provincia di Homs.
L'ONU prolunga mandato degli Osservatori
In mattinata (ora di New York) consiglio di sicurezza dell'ONU, dopo momenti di tensione fra Russia e Cina da una parte e paesi occidentali dall'altra ha approvato all'unanimità il prolungamento della missione dei 300 osservatori in Siria per 30 giorni. Il mandato della missione scadeva questa sera.
I ribelli conquistano un valico di frontiera
I ribelli siriani hanno strappato all'esercito il controllo di uno dei posti di blocco tra Siria e Turchia: la prova in un video, postato su YouTube, dove i militanti esultano buttando giù il poster di Assad che campeggia sull'edificio di frontiera. Il posto di blocco si trova di fronte alla località turca di Cilvegozu, nella provincia di Hatay, che ospita campi di rifugiati siriani. È il primo posto di blocco espugnato dai ribelli dall'inizio del conflitto.
Morto il capo dei servizi segreti
La televisione siriana ha dal canto suo confermato la morte del capo dei servizi di Intelligence, Hisham Bakhtiyar, rimasto ferito nell'attentato di mercoledì a Damasco in cui erano stati uccisi il ministro della Difesa, il capo della «cellula di crisi» anti-insurrezione e Assef Shawkat, cognato del presidente Bashar al Assad.
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Fino a 30'000 rifugiati nelle ultime 48 ore
L'Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati, Antonio Guterres, ha espresso oggi grave preoccupazione per il crescente numero di siriani in fuga dalle violenze nel Paese. Il numero di sfollati interni dall'inizio del conflitto è stimato a 1 milione e fino a 30’000 siriani potrebbero aver attraversato la frontiera con il Libano nelle ultime 48 ore, ha detto a Ginevra la portavoce dell'UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), Melissa Fleming. In fuga, anche i rifugiati iracheni in Siria: migliaia di rifugiati soprattutto iracheni di un sobborgo di Damasco (Seida Zeinab) sono fuggiti ed hanno ricevuto minacce nei giorni scorsi. La settimana scorsa, un'intera famiglia di 7 persone è stata trovata morta nel proprio appartamento a Damasco, ha detto la portavoce citando alcuni rapporti
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