Bosch, il costruttore tedesco di equipaggiamenti tecnici per vecioli, è accusato, negli Stati Uniti, di complicità con Volkswagen nell’ambito del cosiddetto Dieselgate. Gli avvocati statunitensi, che rappresentano i proprietari di vetture a gasolio del Gruppo di Wolfsburg, ritengono che Bosch abbia "coscientemente e volutamente" realizzato per VW degli strumenti atti alla falsificazione dei dati sulle emissioni delle vetture finite nell’occhio del ciclone in mezzo mondo.
I legali hanno depositato una dichiarazione di accusa contro Bosch davanti a un tribunale di San Francisco dopo essere venuti in possesso di alcuni documenti riservati che VW aveva inviato ai suoi partner.
Volkswagen non commenta ma ritiene che nuovo nuovo capitolo del Dieselgate non avrà influsso sull’accordo con le autorità USA e che non dovrebbe interferire nelle discussioni tra lo stesso costruttore tedesco e il Dipartimento di giustizia di Washington.
ATS/Reuters/Swing






