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Donald Trump: “Celebriamo il trionfo della libertà sulla tirannia”

Il presidente nel discorso per i 250 anni dall’indipendenza ha parlato di anticomunismo, diritto dei cittadini di detenere armi e potenza militare

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  • 47 minuti fa
Il palco di "Salute to America" al Mational Mall di Washington

Il palco di "Salute to America" al Mational Mall di Washington

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Di: ATS/Bleff 

“I temporali portano fortuna, qualunque sia l’occasione. E rendono gli eventi un po’ più emozionanti”, ha scritto Donald Trump su Truth dopo il rinvio, durato alcune ore a causa del rischio di violenti temporali, delle celebrazioni a Washington per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti .

“Aspetteremo che passi: non mi importa se saranno le due del mattino o se accadrà tra un’ora. Sembra che stia per passare; succede sempre così. Io ci sarò a ogni costo, e quel ‘costo’ di solito si rivela una cosa positiva”, ha aggiunto. “È sabato sera: divertiamoci, anche se faremo le ore piccole”.

“Falce e martello relegati nel passato”

Anche se in ritardo, lo show “Salute to America” ha preso il via sul National Mall di Washington attorno alle 23 (ora locale, le 5 in Svizzera). L’evento clou dedicato alle celebrazioni del 4 luglio per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza ha visto Il presidente Donald Trump apparire sul palco tra gli applausi con al suo fianco la first lady Melania.

Assieme alla first lady Melania Trump

Assieme alla first lady Melania Trump

“Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l’America non diventerà mai un Paese comunista”, ha detto Trump. “La bandiera a stelle e strisce ha già relegato falce e martello nell’oblio in passato, e lo farà di nuovo se necessario”, ha detto Trump, collegando la Guerra Fredda all’attualità. Ha sostenuto che il comunismo ha mostrato “il suo volto orribile proprio qui in America”, aggiungendo: “È come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta”.

La Dichiarazione d’Indipendenza “ci insegna che siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente”, una cosa “che un comunista non direbbe mai, questo è certo”, ha aggiunto Trump, strappando prima una risata e poi un applauso del pubblico.

In difesa del Secondo emendamento

“Nei quasi sei anni della mia presidenza, ho difeso con estrema fermezza il Secondo Emendamento”, che garantisce ai cittadini il diritto di possedere e portare armi. “Non l’hanno toccato affatto. Non è stato facile, ma lo abbiamo protetto e continueremo a farlo con forza e cautela.

Il discorso di Donald Trump

Il discorso di Donald Trump

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Nel corso delle generazioni, gli americani hanno combattuto, versato sangue e dato la vita non solo per garantire” i diritti della Costituzione, “ma per estenderli a cittadini di ogni razza, religione, colore e credo, perché siamo un unico popolo, un’unica famiglia. Lo avete dimostrato stasera, uniti sotto un’unica bandiera”.

“Trionfo della libertà sulla tirannia”

“Per 250 anni, gli Stati Uniti d’America sono stati la speranza, la promessa, la luce e la gloria tra tutte le nazioni del mondo e, con l’aiuto di Dio, possiamo continuare a esserlo o addirittura migliorare. Qui, sul nostro National Mall, celebriamo il trionfo della libertà sulla tirannia, la vittoria della libertà sull’oppressione e il successo duraturo dello spirito americano, dal 4 luglio 1776 al 4 luglio 2026. Stasera, il nostro Paese è più forte, più libero, più ricco, più sicuro e più orgoglioso che mai”, ha proseguito tra gli applausi.

Donald Trump ha parlato a lungo della potenza militare statunitense, ripetendo che le forze armate iraniane sono state “annientate” durante la guerra di quest’anno. “L’America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo”, ha detto.

Nutrita folla all'evento, nononstante l'iniziale maltempo: circa 150'000 secondo Trump

Nutrita folla all'evento, nononstante l'iniziale maltempo: circa 150'000 secondo Trump

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Il presidente statunitense ha anche esortato il Congresso ad approvare la legge che impone l’identificazione degli elettori e limita il ricorso al voto per corrispondenza, nota come “Save America Act”, attualmente bloccata al Campidoglio. “Non ci sarà il voto per corrispondenza”, ha previsto Trump, salvo alcune eccezioni legate a malattia o disabilità.

Astronauti, veterani e fuochi d’artificio

Nel corso del discorso, il tycoon ha anche evocato gli eroi americani, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando sul palco l’equipaggio della navicella spaziale Artemis II: “Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte”.

Veterani della Second guerra mondiale

Veterani della Second guerra mondiale

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Trump ha poi invitato sul palco i veterani per rendere omaggio a bandiere storiche. Una bandiera sventolò durante il D-Day, ha raccontato; un’altra, ha aggiunto, fu drappeggiata sulla bara di Abraham Lincoln.

Al termine del discorso, durato circa 40 minuti, le bande congiunte delle forze armate statunitensi hanno eseguito l’inno nazionale, a cui il tycoon ha assistito offrendo il saluto militare. Subito dopo è iniziato lo show dei grandi spettacoli pirotecnici: i cieli di Washington si sono riempiti di 850’000 singoli fuochi d’artificio.

Fuochi d'artificio sullo sfondo del Marine Corps War Memorial

Fuochi d'artificio sullo sfondo del Marine Corps War Memorial

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