Il cooperante italiano Giovanni Lo Porto, rapito in Pakistan nel 2012, è stato ucciso per errore lo scorso gennaio da un drone statunitense nel corso di un raid contro un sito dei miliziani di al Qaida, nell'area di confine fra Pakistan e Afghanistan.
Nella stessa incursione, secondo quanto reso noto giovedì pomeriggio dalla Casa Bianca, è morto anche un ostaggio americano, Warren Weinstein.
Barack Obama ha espresso il cordoglio degli Stati Uniti, presentando le proprie scuse e dichiarando di assumersi la piena responsabilità dell'operazione militare costata la vita ai due sequestrati. Le rispettive famiglie saranno indennizzate.
Giovanni Lo Porto era stato sequestrato 3 anni fa insieme ad un collega tedesco, nell'edificio della località di Multan in cui lavorava con altri operatori umanitari. Weinstein era stato invece rapito a Lahore nell'agosto 2011, mentre si accingeva a rimpatriare qualche giorno prima della scadenza della sua collaborazione con l'Agenzia statunitense per lo sviluppo.
Un'immagine di Weinstein nel video diffuso da al-Qaida nel dicembre del 2013
Nel dicembre del 2013, era apparso in un video, diffuso da al Qaida, nel quale il cooperante statunitense appariva atterrito ed emaciato e faceva appello a Obama per la sua liberazione.
Red.MM/ARi
RG 18.30 del 23.04.15 - La corrispondenza di Thomas Paggini





