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CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE

Droni contro l’ambasciata USA in Arabia Saudita

Trump promette che gli Stati Uniti risponderanno presto all’attacco - Ancora esplosioni nella notte a Teheran - Israele ordina l’evacuazione per decine di località in Libano

  • Oggi, 05:45
  • Un'ora fa
Ancora raid israeliani in Libano in risposta agli attacchi dei miliziani Hezbollah: una colonna di fumo alla periferia di Beirut, dopo i bombardamenti nella notte

Ancora raid israeliani in Libano in risposta agli attacchi dei miliziani Hezbollah: una colonna di fumo alla periferia di Beirut, dopo i bombardamenti nella notte

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Di: Redazione RSI Info 
  • Droni colpiscono l’ambasciata americana a Riad: Trump promette che gli Stati Uniti risponderanno presto all’attacco

  • Washington minaccia: i colpi più duri all’Iran devono ancora arrivare

  • Ancora bombardamenti nella notte a Teheran: gli USA sostengono di aver distrutto i centri di comando dei Pasdaran

  • Libano: dopo la ripresa delle ostilità con Hezbollah, Israele ordina l’evacuazione di decine di località

  • La crisi del Golfo mette pressione sui prezzi dell’energia, con petrolio e gas, soprattutto, alle stelle

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03:16

Attacco all'Iran: la guerra si allarga pericolosamente

Telegiornale 02.03.2026, 20:00

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36 minuti fa

La Cina fa pressioni sull'Iran per lasciare aperto lo Stretto di Hormuz

Secondo Bloomberg la Cina sta facendo pressione sull’Iran affinché mantenga aperto lo Stretto di Hormuz e impedisca attacchi alle spedizioni di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL).

Pechino dipende in modo significativo dalle risorse energetiche dei Paesi del Golfo, in particolare dal gas del Qatar.

Dopo che gli attacchi regionali hanno interrotto i movimenti delle petroliere e il Qatar ha temporaneamente interrotto la produzione di GNL, i funzionari cinesi hanno esortato Teheran a non consentire attacchi su quelle rotte energetiche che sono cruciali sia per i mercati globali, sia per quelli cinesi.

50 minuti fa

Hezbollah attacca tre basi militari in territorio israeliano

Hezbollah ha annunciato martedì di avere preso di mira tre basi militari in Israele “in risposta” ai bombardamenti israeliani in corso in Libano, in particolare sul suo bastione situato nella periferia sud di Beirut.

In diversi comunicati, il gruppo filo‑iraniano ha dichiarato che “in risposta all’aggressione criminale israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, compresa la periferia sud di Beirut”, i suoi combattenti hanno utilizzato droni per colpire le basi aeree di Ramat David e Meron in Israele.

Hezbollah ha inoltre affermato di avere preso di mira la base di Nafah, nelle Alture del Golan siriane occupate.

Un'ora fa

Trump: "Elevate scorte di munizioni" e "le guerre possono essere combattute per sempre"

“Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Stati! - ha aggiunto Trump.

Al massimo livello posso dire che abbiamo una buona scorta, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei Paesi periferici”.

Un'ora fa

I possibili scenari per il regime di Teheran, dopo la decapitazione dei suoi vertici

Un'ora fa

L'Iran colpisce la filiale cloud di Amazon negli Emirati Arabi Uniti

La filiale cloud di Amazon ha dichiarato lunedì sera che due dei suoi centri dati negli Emirati Arabi Uniti erano stati “colpiti direttamente” da droni. L’attacco ha perturbato i suoi servizi in alcune regioni del Medio Oriente.

Un’installazione in Bahrein è stata anch’essa danneggiata da “un attacco con drone nelle immediate vicinanze”, ha indicato il fornitore.

Dall’inizio dell’offensiva israelo‑americana contro l’Iran, le ricadute della guerra in Medio Oriente colpiscono diverse città del Golfo Persico, tra cui Dubai e Abu Dhabi, raggiunte da attacchi o da frammenti di proiettili.

“A causa del conflitto in corso in Medio Oriente, le nostre infrastrutture nelle due regioni interessate hanno subito danni materiali in seguito ad attacchi con droni”, ha precisato Amazon.

Un'ora fa

L'inviato a Tel Aviv Thomas Paggini con gli ultimi aggiornamenti

03:55

RG 07.00 del 03.03.2026 - La corrispondenza di Thomas Paggini

RSI Info 03.03.2026, 07:23

Un'ora fa

Il punto sulla situazione in Mediio Oriente di Chiara Savi

01:20

RG 07.00 del 03.03.2026 - Il servizio di Chiara Savi

RSI Info 03.03.2026, 07:03

2 ore fa

Pasdaran colpiscono una base aerea americana in Bahrein

I pasdaran, i guardiani della rivoluzione iraniani, hanno annunciato martedì di avere condotto un’“attacco su larga scala” contro una base aerea statunitense in Bahrein con l’impiego di droni e missili. Secondo quanto riferiscono, il sito colpito si trova nella regione di Sheikh Isa.

L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna aggiunge, senza fornire prove, che “venti droni e tre missili hanno raggiunto i loro obiettivi” e “distrutto il principale posto di comando della base”.

2 ore fa

USA: distrutti in Iran i centri di comando dei Pasdaran

Le forze armate USA affermano di aver distrutto i centri di comando dei Pasdaran, nonché i siti di lancio di missili e droni e le difese antiaeree dell’Iran. È quanto si legge in una nota del Comando centrale militare statunitense (Centcom), diffusa via X. “Continueremo ad adottare misure decisive contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano”, si sottolinea nel comunicato.

2 ore fa

Tre compagnie aeree indiane riprendono i voli verso il Medio Oriente

Tre compagnie aeree indiane hanno annunciato martedì la ripresa di un numero limitato di voli da e per il Medio Oriente, allo scopo di rimpatriare migliaia di passeggeri bloccati dall’inizio dell’attacco israelo‑americano in Iran. Milioni di cittadini dell’Asia meridionale vivono e lavorano in Medio Oriente.

La maggiore compagnia aerea del Paese, IndiGo, ha indicato che da martedì avrebbe operato quattro voli di andata e ritorno tra diverse città indiane e Gedda, in Arabia Saudita. L’azienda intende “normalizzare progressivamente” i collegamenti aerei tra i due Paesi.

Air India Express, filiale low‑cost di Air India, ha annunciato la ripresa martedì dei propri voli da e per Muscat, la capitale dell’Oman. La compagnia a basso costo Akasa Air ha dal canto suo dichiarato che garantirà alcuni voli verso Gedda.

2 ore fa

La radiotelevisione nazionale dell'Iran è ancora attiva

La radiotelevisione nazionale iraniana (IRIB) ha riferito martedì di due esplosioni vicino ai propri locali a Teheran, precisando però che le trasmissioni proseguono. Israele ha affermato di avere “colpito e smantellato” l’organismo.

“Fumo proveniente da due esplosioni attorno ai locali dell’IRIB. Nessuna interruzione delle attività dell’IRIB”, ha scritto l’ente pubblico sul social Telegram.

Nella notte tra lunedì e martedì l’esercito israeliano ha dichiarato di avere “colpito e smantellato” la sede dell’IRIB situata nel quartiere di Evine, nel nord di Teheran, che ha definito un “centro di comunicazioni del regime terrorista iraniano”. In precedenza, aveva invitato gli abitanti del quartiere “a sfollare immediatamente”.

2 ore fa

Colpito a Dubai il quartier generale australiano in Medio Oriente

L’Australia ha annunciato martedì che il suo quartier generale in Medio Oriente, situato negli Emirati Arabi Uniti, è stato colpito nel fine settimana da un attacco di droni iraniani. Tutto il personale è illeso.

Il ministro australiano della Difesa Richard Marles ha confermato in televisione le informazioni dei media secondo cui la base aerea di Al Minhad, 24 km a sud di Dubai, era stata colpita. “Diversi droni” hanno condotto l’attacco, ha dichiarato Marles, precisando che gli australiani che lavorano in quel quartier generale erano “tutti al sicuro”.

La base di Al Minhad ospita soldati australiani dal 2003 e funge da centro principale per le operazioni militari australiane in Medio Oriente. Fino a ottanta australiani vi sono presenti in modo permanente, secondo l’esercito.

Oggi, 06:05

Esercito israeliano, nuovo ordine di sgombero in Libano

L’esercito israeliano ha emesso nelle prime ore di martedì un nuovo ordine di sgombero per decine di località del Libano, a causa di operazioni contro il movimento sciita libanese Hezbollah. Due zone della periferia sud di Beirut sono interessate.

“Le attività di Hezbollah costringono le IDF ad agire con forza contro di esso […] Per la vostra sicurezza, dovete lasciare immediatamente le vostre abitazioni”, ha scritto su X un portavoce dell’esercito per il pubblico arabofono, elencando una cinquantina di villaggi.

Nella periferia sud di Beirut due zone sono anch’esse oggetto di un avvertimento, Ghobeiry e Haret Hreik, secondo la stessa fonte. “Vi trovate vicino a installazioni e interessi di Hezbollah, contro i quali le IDF interverranno in un futuro prossimo”, ha avvertito il portavoce.

Oggi, 05:51

Ambasciata americana a Riad presa di mira da droni iraniani

Un incendio “limitato” è divampato nella notte tra lunedì e martedì all’ambasciata statunitense a Riad in seguito a un attacco con due droni, ha reso noto il ministero saudita della Difesa. Gli Stati Uniti risponderanno presto all’attacco contro la loro sede diplomatica a Riad, ha avvertito il presidente statunitense Donald Trump.

“L’ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all’edificio”, ha dichiarato un portavoce del ministero saudita.

Testimoni hanno riferito di aver visto fumo sopra l’edificio. Altre esplosioni sono riecheggiate in seguito nel centro della capitale saudita. Un residente ha detto di aver “sentito un boato e avvertito la casa tremare”.

Una fonte vicina all’esercito saudita ha dichiarato all’AFP che la difesa aerea saudita aveva intercettato quattro droni diretti verso il quartiere diplomatico di Riad.

Oggi, 05:46

Netanyahu: "Nucleare iraniano sarebbe stato intoccabile a breve"

I programmi nucleare e di missili balistici dell’Iran sarebbero diventati “intoccabili” nel giro di pochi mesi se Israele e gli Stati Uniti non avessero attaccato l’Iran. Lo ha dichiarato lunedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’emittente statunitense Fox News.

Dopo la guerra di dodici giorni e i bombardamenti israelo‑americani del giugno 2025 gli iraniani “hanno iniziato a costruire nuovi siti, bunker sotterranei […] Se non fosse stata intrapresa alcuna azione adesso, non sarebbe stato possibile farlo in futuro”, ha spiegato Netanyahu.

“E allora avrebbero potuto prendere di mira gli Stati Uniti d’America. Ricattarli”, ha aggiunto. Il premier dello Stato ebraico ha assicurato che l’offensiva israelo-americana contro l’Iran non si trasformerà in una “guerra senza fine”. Sarà un’“azione rapida e decisiva”, ha affermato.

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