Un bambino, affetto da sindrome di down e con il cuore malato, è stato abbandonato in Thailandia dai genitori biologici australiani, tornati a casa solo con la gemellina nata sana. Il piccolo, che ora ha sette mesi, è stato adottato dalla madre "in affitto", ma si trova in fin di vita per un'infezione.
Per i genitori il bimbo non sarebbe dovuto nascere. Quando l'ecografia aveva appurato i problemi, volevano l'aborto, ma la madre surrogata, alla quale erano stati promessi 13'000 franchi per la gravidanza, si è rifiutata. Sebbene abbia già due figli e svariati debiti, ha deciso di crescere il piccolo.
Il caso ha provocato un'ondata mondiale di sdegno per la scelta della coppia australiana, mentre centinaia di genitori, che sono ricorsi alla Thailandia per la fecondazione in vitro, ora temono un giro di vite.
Alessandro Ursic
RG-12.30 del 3.08.2014 Il servizio di Alessandro Ursic





