Un periodo di quiete così è senza precedenti. I ricercatori dell’Imperial College di Londra e il Royal Observatory del Belgio hanno analizzato i dati di 268 stazioni sismiche in 117 paesi.
Ne emerge che durante il lockdown, da marzo a maggio, c’è stato un netto calo dei rumori causati dall’uomo con un dimezzamento delle vibrazioni di questo tipo sulla Terra.
Un’ondata di calma che ha permesso agli scienziati di ascoltare segnali sinora celati e potrebbe aiutarli nel distinguere ancora più nettamente tra rumore sismico naturale e umano.







