L'ONU ha reso noto martedì che sono almeno 285'000 le persone in fuga dall'inizio delle guerra nell'est Ucraina. Mentre si intensificano i combattimenti a Donetsk e Lugansk, l'analista Eliseo Bertolasi, ricercatore all'istituto Alti studi di geopolitica a Roma, denuncia ai microfoni della RSI la "catastrofe umanitaria" in atto e sottolinea il rischio di una degenerazione dei combattimenti nelle roccaforti filorusse, per la sproporzione delle forze in campo. (Audio dell'intervista in fondo al testo)
Civili rifugiati in una cantina per sfuggire ai bombardamenti su Horlivka
"All'inizio l'esercito ucraino temeva un intervento delle forze armate russe - spiega Bertolasi. Poi, quando Kiev ha capito che Mosca non si sarebbe mossa, ha dato il via a un'escalation militare. Dalle armi leggere si è passati all'impiego di missili, mezzi corazzati, aerei, bombe al fosforo vietate dalle convenzioni internazionali", racconta Bertolasi a Massimiliano Angeli che aggiunge: "L'Europa deve fare immediatamente pressioni anche su Kiev per salvaguardare la popolazione", visto e considerato che in mezzo rimangono i civili.
Massimiliano Angeli
"L'escalation militare da parte di Kiev"
RSI Info 05.08.2014, 20:05
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"Le armi impiegate dalle forze in campo e le motivazioni dei miliziani"
RSI Info 05.08.2014, 20:16
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"I civili che sostengono i miliziani"
RSI Info 05.08.2014, 20:20
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"I micidiali missili balistici Uragan"
RSI Info 05.08.2014, 20:22
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"Le bombe al fosforo vietate dalle convenzioni"
RSI Info 05.08.2014, 20:33
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"Una guerra fratricida"
RSI Info 05.08.2014, 20:37
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"Il parallelismo con Gaza"
RSI Info 05.08.2014, 20:39
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"Perché i profughi fuggono verso la Russia"
RSI Info 05.08.2014, 20:42
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"La guerra è il fallimento della democrazia"
RSI Info 05.08.2014, 20:46
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