La Corte di cassazione egiziana ha annullato oggi, mercoledì, la condanna a morte inflitta a 149 persone, accusate di aver ucciso 13 poliziotti, il 14 agosto del 2013.
La più alta istanza giuridica del paese ha rinviato il caso a quella inferiore, ordinando però che gli imputati vengano giudicati da un tribunale diverso da quello che emise la prima sentenza, lo scorso anno. I giudici della suprema Corte non hanno tuttavia reso ancora note le motivazioni della sentenza.
Dal luglio del 2013, ovvero da quando l’esercito allora guidato da Abdel Fattah al-Sissi (oggi presidente) ha deposto il presidente Mohammed Morsi, in tutto il paese i tribunali hanno condannato alla pena capitale centinaia di islamisti, compreso lo stesso Morsi. Il processo-lampo nei suoi confronti è stato aspramente criticato anche dall’ONU.
AFP/ludoC





