Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei subacquei italiani morti la scorsa settimana durante un’immersione in una grotta sottomarina alle Maldive, a una cinquantina di metri di profondità nell’atollo di Vaavu. Lo hanno fatto sapere mercoledì fonti della Farnesina, il Ministero degli esteri di Roma, quando il primo era già stato issato sulla barca e il secondo era ancora in risalita. Altre due vittime dell’incidente erano state riportate in superficie martedì grazie all’intervento del team di DAN Europe composto da tre esperti sommozzatori finlandesi.
Le salme, che si trovavano nella parte più remota delle grotte, erano state localizzate lunedì quando sono riprese le ricerche, dopo la sospensione causata dalla morte durante le operazioni di un subacqueo militare locale. Il quinto corpo era già stato ritrovato il giorno successivo alla tragedia avvenuta il 14 maggio.
Sull’accaduto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
Tra le vittime ci sono una docente di ecologia di 51 anni dell’Università di Genova e sua figlia di 23 anni, una ricercatrice torinese e due istruttori subacquei, uno di Padova e uno del Novarese. I corpi recuperati per ultimi sono quelli della ragazza e della 31enne ricercatrice.

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Notiziario 19.05.2026, 11:00
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